SERIE C
GUBBIO Dodici tifosi, che nel settore ospiti hanno festeggiato a lungo dopo il fischio finale, si sono sobbarcati 420 chilometri per raggiungere lo stadio Molinari di Campobasso e altrettanti per rientrare a casa a notte fonda, passando la giornata con oltre 8 ore complessive di viaggio in meno di un giorno. Si sono fatti vedere e sentire tra i 4.149 sugli spalti che hanno visto il Gubbio sbloccarsi in campionato vincendo sabato sera 4-2 dopo i 5 gol segnati il mercoledì precedente alla Vis Pesaro in Coppa Italia al Barbetti. Non si ricordano 9 reti realizzate in 2 partite ravvicinate, segno di una svolta che premia Mimmo Di Carlo. Dopo la vittoria a Pineto in coppa e le due sconfitte consecutive in campionato tra Guidonia Montecelio e Reggiana, c’è stata una vera metamorfosi: il passaggio dal 3-5-2 con la variante 3-4-1-2 al 4-3-1-2 aveva già dato buoni riscontri contro gli emiliani, al di là del ko con parecchi rimpianti. La difesa a quattro dà alla squadra una sostanza diversa, l’assetto la trasforma in più positiva e incisiva. Era già successo la stagione scorsa e stavolta Di Carlo ha rotto gli indugi raccogliendo il meglio. L’unica nota stonata l’epilogo per il difensore Manuel Ferrini che all’83’ ha rimediato un colpo al volto finendo all’ospedale di Campobasso per la frattura della mascella dopo gli accertamenti del caso. Il ventottenne difensore è stato tra i migliori del Gubbio, segnando il terzo gol al 12’ della ripresa, dopo quelli di Minta e Cesari nel primo tempo (ha chiuso i giochi La Mantia), e ha dovuto fare i conti con il fuoriprogramma che gli ha mandato di traverso la serata. Il giocatore è tornato a Gubbio con la frattura in tre punti della mascella: previsto il consulto con uno specialista maxillo-facciale, si prospettano almeno 40 giorni di stop. Resta l’immagine del Gubbio trasformato e anche capace di esaltare i suoi giovani, guardando i gol capolavoro dei talentuosi Minta e Cesari, esordiente in Serie C coi numeri e la personalità. Di Carlo, che a fine partita ha fatto proprio riferimento alla vena degli under citando proprio il ventunenne Cesari (il primo arrivato dei 13 volti nuovi, preso a titolo definitivo dal Prato in Serie D), si gode la squadra che può preparare con il morale a mille il prossimo impegno di sabato, alle 21 al Barbetti, contro il Latina degli ex Calabrese e Plescia che ha battuto in casa il Forlì per 2-0 (reti di Marenco e Tomaselli nel primo tempo) giovandosi della superiorità numerica per un’ora.
Massimo Boccucci