www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 4 settembre 2026

https://www.ilmessaggero.it/podcast/prima_pagina/4_settembre_svelato_condurra_report_uccide_moglie_figlio_prima_crociera_venezia_altra_sorpresa-9742937.html

di Massimo Boccucci

Il tricolore allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto ha dominato ieri sera la cerimonia di chiusura dei Giochi del Mediterraneo che passano il testimone a Pristina, in Kosovo, per il prossimo appuntamento del 2030 e consegnano alla storia il record assoluto di medaglie per l’Italia, a conclusione della ventesima edizione. Sono stati 224 i podi azzurri, dei 934 assegnati in totale, superando largamente il precedente primato del 1997 a Bari quando furono 193.

Sono stati conquistati 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Nel medagliere, l’Italia ha preceduto la Turchia, che ha raggiunto quota 1.000 podi con 111 quest’anno di cui 41 d’oro, e la Grecia con 71 di cui 26 del metallo più prezioso, uno più della Francia nel totale di 88 per i transalpini. A seguire Egitto e Spagna, fino a completare le prime 10 posizioni Marocco, Portogallo, Algeria e Serbia.

L’Italia ha vinto il medagliere per la sesta edizione consecutiva e mai si era verificato un divario di 33 ori tra la prima e la seconda. Mai nessuna Nazione europea aveva sfondato il muro dei 200 podi in una competizione multisport. Ai Giochi del Mediterraneo sono andati a medaglia 25 Paesi su 26, e non era mai successo prima, con la festa del Principato di Andorra per averne conquistata una per la prima volta. L’ultima medaglia azzurra della serie è arrivata dalla pallanuoto. Gli azzurri hanno battuto il Montenegro per 18-14. Il Settebello di Sandro Campagna ha impressionato con una prestazione di qualità.

Il Comitato organizzatore della manifestazione e il Coni hanno tracciato un bilancio molto positivo. «Gli atleti – ha detto il segretario generale del Coni, Carlo Mornati – sono molto soddisfatti di questa edizione, che ha superato gli standard attesi anche grazie ai nuovi impianti. Dopo Milano-Cortina, dove abbiamo fatto una figura eccellente, Taranto non ha vinto – ha aggiunto Mornati – ma ha stravinto, e potrà essere un riferimento per le prossime edizioni dei Giochi».

Per il presidente del Comitato organizzatore e commissario straordinario, Massimo Ferrarese, i 45 impianti costruiti in 21 Comuni e portati a termine in due anni e mezzo dalla presentazione del masterplan «sono un bene che resta alla comunità. Con un investimento di circa 300 milioni – ha sottolineato -, sarebbe un errore farle diventare cattedrali nel deserto».

Per Taranto e i Giochi il successo è venuto anche sui social. In 12 giorni, i canali ufficiali dell’evento hanno superato 21 milioni e 600mila visualizzazioni e registrato oltre 675mila interazioni, con una crescita straordinaria su Instagram e Facebook. A conquistare il web è stato, in assoluto, l’ingresso della squadra italiana allo stadio, durante la cerimonia di apertura, con oltre un milione di visualizzazioni, e tra le gare l’oro di Gianmarco Tamberi nel salto in alto.

Infine, una curiosità. I Giochi del Mediterraneo si sono chiusi nel giorno in cui la Repubblica di San Marino ha festeggiato il suo compleanno, essendo stata fondata il 3 settembre 301. La delegazione biancazzurra, con 29 atleti e unica in cui le 16 donne sono state in numero superiore ai 13 uomini, ha conquistato 4 medaglie, di cui 2 d’oro, nelle discipline bocce e tiro a volo tra le 11 a cui ha partecipato, con Jacopo Frisoni, Enrico Dall’Olmo, Stella e Giada Paoletti, Alessandra Perilli, che hanno valso il 17° posto nel medagliere. Christian Forcellini, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, ha espresso tutta la soddisfazione per l’immagine lasciata dalla Repubblica più antica e piccola del mondo.