www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 1 settembre 2026

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di Massimo Boccucci

Gian Piero Gasperini è primissimo in classifica. La sua Roma dopo il posticipo e due giornate è a punteggio pieno come Inter, Juventus, Milan, Lazio e anche l’Atalanta di Sarri. Ma i giallorossi hanno due fattori in più: l’attacco atomico con 8 gol segnati e nessuno subìto e il centravanti Malen già in fuga con 5 reti che fanno salire a 19 il totale dell’olandese in 20 partite in Serie A. Meglio hanno fatto, con 20, solo due mostri sacri come Nordhal e Altafini. Gasp si è lasciato andare dopo il poker giallorosso a Lecce, seguito a quello contro la Fiorentina, e la doppietta di Malen, dopo la tripletta rifilata ai viola. «Come caratteristiche – ha detto il tecnico – per rapidità e controllo al tiro in pochi metri somiglia a Higuain anche se fisicamente sono un po’ diversi».

In Salento la Roma ha divertito e si è divertita, chiudendo i giochi già nei primi 25 minuti. Festa per Malen, così come di Soulè, imbeccato proprio dall’olandese, e per Rodrigo Mora, al primo gol italiano. La Roma è stata devastante, giocando di prima, creando occasioni su occasioni, fino a dare l’impressione di poter andare in porta a piacimento. Da segnalare un’altra prestazione convincente di Emanuele Lulli, il talento del 2007 messo di nuovo titolare da Gasp sulla destra per dimostrare personalità e coraggio. L’ex Eusebio Di Francesco si è ritrovato stordito davanti allo strapotere romanista, ben consapevole che contro una Roma così è difficile per tutti.

Un altro segnale l’ha mandato Maurizio Sarri a Bergamo contro il Bologna di Domenico Tedesco che è rimasto al palo in classifica. Samardzic l’ha risolta a recupero scaduto con una sventola da fuori e anche su ingenuità di Skorupski. Aveva fatto tutto il Bologna, la Dea ha caricato un solo colpo ed è finita 1-0 dopo le paratone di Carnesecchi e un palo colpito da Cambiaghi. L’Atalanta è tornata.