di Massimo Boccucci
Ha steccato Max Allegri e per un tenore di primissimo livello come lui quando la voce gracchia si sente più delle altre. Zero punti nella gara d’esordio al San Paolo, con il Como che ha fatto un figurone e il Napoli che ha frenato paurosamente. Presentarsi così nell’anno del centenario è qualcosa che Allegri non aveva considerato, messo spalle al muro da Fabregas con il suo palleggio continuo e la qualità dei suoi giocatori migliori. Lariani padroni assoluti del campo per tutta la prima parte della gara e l’inizio del secondo tempo, con il 58 per cento finale di possesso palla. Un dominio interrotto soltanto dall’azione del pareggio di Hojlund. Allegri ha detto a chiare lettere che il Napoli deve migliorare la fase difensiva e che ci vuole maggiore cattiveria. Si è lamentato di come i suoi hanno difeso.
Il destro pesante di Calhanoglu ha aperto le porte di Cagliari all’Inter e ha fatto dire a Chivu che queste sono le classiche partite che se non vengono chiuse, poi si va in difficoltà. Qualche patema nel finale con l’ammissione del tecnico che la sua squadra è andata in confusione mettendosi nel panico da sola pur se alla fine ha resistito e difeso il vantaggio, tra il rammarico di non aver sfruttato le tante occasioni.
Desta parecchia curiosità la Lazio che ha trovato in Frattesi il suo eroe, visto che è stato ancora decisivo e stavolta all’Olimpico contro il Genoa, dopo aver castigato il Bologna. Gattuso si gode il centrocampista arrivato dall’Inter e molto meno l’Olimpico deserto perché come al solito i tifosi ce l’hanno con Lotito. Per Frattesi due gare e due gol. L’acquisto migliore dell’estate biancoceleste ha trascinato la squadra, dimostrando già una buona intesa con i compagni, soprattutto con Tavares, e confermandosi pericoloso sotto porta.
I due posticipi del lunedì sono oggi Lecce-Roma alle 18.30 e Atalanta-Bologna alle 20.45. La curiosità è su quel che tirerà fuori stavolta Gasperini che nel poker alla Fiorentina ha esaltato le qualità di Dybala e Malen. Gasp vuole rispondere a Inter, Milan, Juventus e Lazio. Sarebbe un grande segnale.
L’avvio del campionato conferma quanto la cifra tecnica e lo spettacolo siano modestissimi e che il calcio italiano ha bisogno di altro se vuole risollevarsi da una crisi strutturale. Nessuno riesce a tirare su il morale, neanche l’azzurro ai Giochi del Mediterraneo dove la Nazionale Under 18 è rimasta esclusa dal podio dopo aver perso la semifinale contro la Tunisia e ieri mattina la sfida per il bronzo con il Marocco. Una situazione deprimente.