Il Messaggero Umbria 31 agosto 2026

LA STORIA

GUBBIO Di anni ne sono passati tantissimi e Aline de Souza Santos, che allora era una bambina, non ha mai dimenticato quanto una famiglia eugubina ha aiutato la sua nei momenti più difficili. Dal Brasile con amore, oggi Aline ha 46 anni e da Osasco, nello Stato di San Paolo dalla storica parrocchia cattolica Nostra Signora del Rimedio, ha rivolto un appello per essere aiutata nella ricerca attraverso l’associazione Eugubini nel Mondo, presieduta dal dottor Mauro Pierotti. «Sto cercando una famiglia di Gubbio – ha scritto la donna – che all’inizio degli anni ’90 ha avuto un ruolo molto importante nella vita della mia famiglia quando avevo 12-13 anni. La mia famiglia attraverso un sacerdote si mise in contatto con una famiglia di Gubbio con Franco, Ada e i loro figli Giuseppe e Francesca. Per alcuni anni abbiamo ricevuto molte lettere da Franco, scritte in italiano. Il sacerdote le traduceva per noi. Franco e Ada ci aiutavano economicamente e aiutavano anche altre famiglie».

La donna evidenzia come «grazie al loro aiuto, la mia famiglia riuscì persino a iniziare a costruire la casa. Ricordo anche che Francesca ci mandò una foto del suo matrimonio. Giuseppe venne anche in Brasile insieme a un amico. L’ultima notizia che abbiamo avuto è della scomparsa di Ada, poi i contatti si sono interrotti. Oggi non cerco aiuto, vorrei ritrovarli e dirgli grazie». Come ai tempi di «Carramba che sorpresa», la ricerca è andata a buon fine.

Franco Vispi, ex dirigente d’azienda in pensione, il padre di Giuseppe e Francesca, si è fatto avanti dopo l’appello. «È la mia adorata Ada che non c’è più – racconta – ad aver tenuto i rapporti dagli anni ’80 fino alla prima metà dei ’90. Il contributo veniva mandato a Osasco tramite il missionario don Pasquale Grossi, che è stato parroco di San Secondo nel 1968 per poi andare in Brasile. Nessuno di noi ha mai dimenticato quella famiglia brasiliana e dopo l’appello ci siamo ritrovati scrivendoci praticamente ogni giorno». Franco Vispi rivela di un messaggio speciale, che l’ha commosso, ricevuto da Aline: «Dopo oltre trent’anni ho finalmente avuto la possibilità di ritrovarvi, per me è qualcosa di speciale e dico grazie. In un periodo molto difficile, quando nella nostra famiglia mancavano tante cose e vivevamo momenti di grande difficoltà, l’aiuto che lei e Ada ci avete dato è stato molto più grande di quanto forse possiate aver immaginato. In quel momento, ci ha permesso di andare avanti». Aline ricorda che «a causa della povertà, io non pensavo che avrei potuto studiare, avere un futuro, diventare ciò che desideravo. E nelle lettere che ci scrivevate, mi dicevate che avrei potuto essere ciò che volevo. Dovevo soltanto studiare, non arrendermi e ascoltare i miei genitori. Quelle parole non sono mai uscite dalla mia mente. Ho studiato, ho lavorato, ho costruito la mia strada e sono riuscita a crescere i miei figli con tutto l’amore e la forza che ho dentro di me. E quando penso alla mia storia, alla persona che sono diventata e al cammino che ho percorso, so che anche lei e Ada ne siete stati una parte importante».

Massimo Boccucci