Il Messaggero 30 agosto 2026

OSTIAMARE 1

GROSSETO 2

OSTIAMARE (4-4-2): Vertua 6,5; Piroli 5,5, Brosco 6, Castaldo 5,5; Spinosa 5,5 (1′ st Parigini 6,5), Buono 5,5 (1′ st Casolari 6), Gerbuado 6 (39′ st Galastri 5,5), Vagnoni 6; Tosku 6,5 (18′ st Carbone 5); Tonin 5,5, Badje 6,5 (39′ st Donsah 5,5). In panchina: Fabiano, Morlupo, Orfano, Giordani, Greco, Tesauro, Korosa, Ferrari. All.: D’Antoni 5,5

GROSSETO (4-2-3-1): Marcu 6,5; Montini 6,5 (27′ st Pitti 6), Brenna 6, Ampollini 6, Mannelli 6; Andreoli 6,5, Damiani 6,5 (38′ st Fiorani 6), Fiorini 6,5 (32′ st Della Mora 6,5), Sabattini 7, Fabri 6,5; Gori 7 (26′ st Matroianni 6,5). In panchina: Cabella, Menicucci, Leoni, Gallucci, Lorenzini, Gonnelli, Alfani, Fantacci, Gaddini, Tosi, Lorenzelli All.: Indiani 7

Arbitro: Massari 6

Reti: 28′ pt Gori, 4′ st Badje, 21′ st Sabbatini 

Note: ammonito Brenna. Angoli: 9-4 per il Grosseto. Spettatori: 1.600

Ci restano malissimo i quasi 1.500 tifosi dell’Ostiamare sugli spalti del Giannattasio rimesso a nuovo e riaperto per l’occasione, visto che il Grosseto vince 2-1 la sfida tra neopromosse, facendo festa con i suoi circa 150 supporters al seguito. L’impatto con la Serie C, con due sconfitte di fila, non è quello che si aspettavano l’ambiente e Daniele De Rossi, informato dal padre Alberto presidente del club che ha seguito la partita con l’ex centrocampista giallorosso Alessandro Florenzi. Non è bastato riprendere lo svantaggio in avvio di ripresa, con le occasioni nei due tempi, perché gli ospiti hanno saputo trovare le soluzioni per prendersi i tre punti. Il primo squillo è dei toscani con Andreolli che al 9’ prova la conclusione al volo ma la palla finisce sul fondo. È il segnale che scuote i padroni di casa, carichi a mille e che spingono sul serio creando una serie di situazioni per sbloccare il risultato. Ci prova Badje che al 12’ si gira benissimo e va al tiro con Marcu che fa scudo col corpo. Il gambiano crea grattacapi agli avversari, tanto che a stretto giro si libera sulla fascia destra di Brenna che è costretto a commettere fallo e si prende l’ammonizione. Il tecnico D’Antoni spera di raccogliere i frutti della spinta e impreca quando su un angolo calciato forte e teso verso l’area di rigore da Gerbaudo c’è Vagnoni che al 16’ prova a risolvere la mischia liberando il destro ma trova la risposta provvidenziale del portiere, che si ripete dopo tre minuti respingendo un tiro di Brosco.

I COLPI

Nel momento migliore dell’Ostiamare, alza la voce il Grosseto con un cross in mezzo del Grosseto deviato da Brosco che per poco non sorprende Vertua, costretto a volare sotto all’incrocio e mandarla in angolo (21’). La squadra di Indiani la alza al punto da aprire la partita quando al 28’ sul cross perfetto di Montini dalla destra e stacco imperioso di testa di Gori che salta in area e la mette alle spalle di Vertua. Adesso cambia tutto. Passata la mezz’ora ci sono le occasioni con Vagnoni, Gori e Fiorini. Fiato sospeso al 38’: Vertua si tocca la coscia destra e allerta la panchina, mentre i suoi stringono i denti tra le sofferenze, rischiando grosso su un altro affondo a sinistra di Montini per Sabattini che in scivolata tenta la girata trovando Piroli a immolarsi. D’Antoni cambia due carte inserendo Parigini e Casolari, ufficializzato alla vigilia, e vede i suoi ripartire forte con Tonin che arriva alla conclusione dentro l’area ma calcia a lato della porta di Marcu. Ottimo segnale, preludio al pareggio con l’azione eccellente di Tosku che serve con un gran filtrante l’attaccante Badje, il quale davanti al portiere non sbaglia segnando con un diagonale. Proteste di Indiani che chiede un fallo di mano di Tonin nell’azione: l’arbitro Massari va a rivedere l’episodio e convalida.

Il Giannattasio diventa una bolgia e i biancoviola insistono con la sventola di Tosku che Marcu vede all’ultimo momento (11’), anche se il Grosseto è vivo e si rende pericoloso con Sabattini, Damiani e Fiorini. Un segnale pure questo, visto che al 21’ i toscani tornano in vantaggio con una punizione spettacolare di Sabattini con il destro. Laziali feriti e illusi da Tonin che libera il destro in area ma alza (30’), fino a rischiare e sfiorare il pari nel recupero quando Parigini finisce ipnotizzato davanti a Marcu e poi segna a gioco fermo. C’è la segnalazione del fuorigioco e il tentativo vano di D’Antoni di ricorrere all’Fvs negato perché il gioco si era fermato prima.

Massimo Boccucci