di Massimo Boccucci
Il decollo di Chivu è stato di quelli facili e c’era da aspettarselo, perché Juric a Monza rischia come un gatto in tangenziale, al di là dei quattro gol presi a San Siro contro l’Inter, salutata dai 70mila sugli spalti e per nulla condizionata dall’ironia senza freni su Butti, Viglione, Viola e Chiné per Arbitropoli che coinvolge i nerazzurri.
Il 4-1 ai brianzoli ha esaltato Çalhanoglu, che l’ha sbloccata con la solita sventola da fuori area, e dopo il momentaneo pareggio di Varela, l’Inter l’ha chiusa rientrando in campo nella ripresa con Zielinski sull’errore in uscita di Pizzignacco, con Pio Esposito di tacco e Bisseck dal limite dell’area risolvendo la pratica in 18 minuti dopo l’intervallo. Hanno debuttato Stones e Aleksandar Stankovic nel suo ritorno a San Siro, ricordando che il padre Dejan chiuse in nerazzurro il 10 marzo 2013 contro il Bologna.
Max Allegri non ha sbagliato la prima partita ufficiale sulla panchina del Napoli. Ha espugnato Marassi, contro il Genoa, grazie ai gol di De Bruyne e Vergara, entrambi a segno dopo essere entrati nel secondo tempo al posto di Anguissa e Politano, per schiodare la sfida all’82’. Proteste di Daniele De Rossi per la rete del belga che ha scardinato la gara: secondo l’allenatore dei liguri c’era un fallo nell’azione, ma Di Bello non è stato dello stesso avviso e ha convalidato la rete.
Il Napoli è la squadra che negli ultimi 10 campionati di Serie A ha vinto più volte al debutto stagionale nel torneo: 9 rispetto alle 8 della Juventus, che giocherà oggi la prima giornata di questo campionato contro il Frosinone.
Ci si aspettava molto di più da Cesc Fàbregas all’esordio, dopo essere stato la rivelazione della stagione scorsa. L’1-1 che frena il Como a Udine dove decidono Kamara per i friulani e poi a inizio ripresa Douvikas che ha trovato il gol del pari.
Colgo grosso del Cagliari a Parma, con Carlos Cuesta frenato e i sardi che hanno dedicato la vittoria a Yael Trepy dopo lo spaventoso incidente nei giorni scorsi per il rischio d’annegamento del giovane attaccante. L’impronta è del centrocampista ex romanista Alessandro Romano, classe 2006, che colpisce dalla distanza e spiazza Corvi con una precisa conclusione sotto il sette. La squadra di Fabio Pisacane non vinceva la prima giornata in A dal 25 agosto 2013, quando superò 2-1 l’Atalanta, mentre i ducali hanno perso 7 delle ultime 10 gare d’esordio in Serie A.