di Massimo Boccucci
Vuole tutto il coraggio e lo tira fuori lui stesso nella serata del debutto in Serie A che Alberto Aquilani a Bergamo è pronto a vivere fino in fondo col Sassuolo smanioso di sorprendere. «C’è emozione – confessa -, aspetto questo giorno da tanto tempo e quindi sarà un giorno speciale. Arrivo con grandi motivazioni, consapevole di ciò che vorrei vedere e anche del fatto che affrontiamo una squadra forte. Vedo l’Atalanta tra le prime cinque del campionato: lotterà per l’Europa ed è guidata da un grande allenatore come Sarri. Ci saranno tante insidie, giochiamo in trasferta e la prima si porta dietro sempre un po’ di dubbi, oltre alla curiosità nel vedere cosa riusciremo a fare». L’orizzonte si vede benissimo: «Io mi aspetto una squadra coraggiosa – spiega – che va lì a giocarsela a viso aperto, con l’umiltà di sapere contro chi gioca e pronta a soffrire nei momenti in cui ci sarà da soffrire».
L’IMPRONTA. Aquilani cerca di vedere subito sé stesso nel nuovo Sassuolo: «Mi auguro che questo modo nuovo di intendere il calcio sia già a buon punto. So che ci vorrà del tempo, però vedo un gruppo di giocatori curiosi e motivati nel recepire quel che chiedo. In queste partite si sono visti dei progressi con tutte le difficoltà. Abbiamo dato nel percorso l’opportunità ai giovani». Il mercato e le assenze: «Berardi lo aspettiamo perché sta meglio e vedo che sta cercando di recuperare. Pinamonti è infortunato e Thorstvedt sta meglio essendosi allenato gli ultimi tre giorni e quindi è recuperato. Finché sono qui li alleno e poi il mercato dirà».
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