di Massimo Boccucci
La prima medaglia in vasca per l’Italia l’ha portata Alberto Razzetti, è d’argento ed è la numero 24 agli Europei di nuoto a Parigi con 7 ori – uno in meno della Gran Bretagna in testa al medagliere pur se con 9 podi in meno -, quindi 8 argenti e 9 bronzi.
Il ventisettenne di Sestri Levante, che tifa per il Genoa di Daniele De Rossi e si allena a Livorno, ha dato il primo segnale tra i 48 azzurri impegnati nel nuoto in piscina con il secondo posto nella gara dei 400 misti, la più faticosa in cui bisogna nuotare per 100 metri tutti e 4 gli stili, dalla farfalla al dorso, poi rana e chiusura con lo stile libero.
Un bellissimo argento alle spalle del russo-neutrale Ilia Borodin, che in 4 minuti 8 secondi e 17 centesimi si è portato a casa l’oro e anche il record dei campionati. Senza l’acciaccato Leon Marchand, costretto a rinunciare alla gara in cui è campione olimpico e mondiale, “Razzo” può ora guardare con fiducia ai 200 misti, mentre nei 200 farfalla ritroverà il francese.
Oggi si giocano il podio Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo, che si sono qualificati in finale nei 100 metri rana. Il lombardo Martinenghi, del circolo Aniene, campione olimpico in carica, ha registrato il miglior tempo nelle semifinali con 58 secondi e 67. L’emiliano Cerasuolo, di Fiamme Oro-Imolanuoto, è entrato con l’ultimo tempo utile in 59 secondi e 29.
Le buone notizie sono arrivate anche da Sara Curtis che ha dominato la prima semifinale dei 100 stile libero, staccando il pass per la finale con un convincente 52 secondi e 93, da Thomas Ceccon, entrato in finale come quarto nei 50 farfalla con il tempo di 22 e 71, e negli 800 stile libero Simona Quadarella, tre volte campionessa europea sulla distanza, con il miglior tempo di 8 minuti 23 secondi e 17.