di Massimo Boccucci
Quando ha il possesso palla e attacca, il Sassuolo cresce e piace con le giocate da applausi soprattutto di Volpato, Bakola e Laurienté. Quando però il pallino lo prendono gli altri e puntano l’area neroverde, allora sono guai grossi perché la difesa è imbarazzante tra le assenze e i meccanismi da registrare, compresa l’insicurezza di Muric. Questo ha detto l’amichevole di ieri pomeriggio, trasmessa in diretta sul canale YouTube del nostro giornale. Ad Augusta i tedeschi vanno sotto 2-0 in mezz’ora e rischiano di subire altri gol, ma alzano i giri e trovano il modo di ribaltare il risultato, fino al 3-2. Se per Aquilani era la prova generale in vista dei primi impegni ufficiali, tra la Coppa Italia col Cesena e la prima di campionato a Bergamo, c’è ancora parecchio da fare, anche sul mercato.
COSE BUONE. L’effetto delle nuove maglie neroverdi è rapido, visto che al primo affondo il Sassuolo passa con Doig che a sinistra salta l’uomo e viene fermato malamente al limite cadendo in area: Pinamonti trasforma il rigore con un tiro forte e centrale. Aquilani viene messo subito di buonumore dai suoi che provando diverse soluzioni. Si vedono buone trame e qualità, con Laurienté, Doig, Volpato e Pinamonti vicini al tris. Nello sforzo migliore c’è pure il sospetto di un rigore su Volpato lanciato da Adzic (25’), fino al raddoppio in tre mosse da scacco: Muric con le mani per Bakola che dà in profondità per Volpato lucido a eludere il portiere, uscito oltre l’area, infilando il mancino dalla distanza a porta vuota.
CAMBIA TUTTO. Tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo cambia tutto perché, pur con altre occasioni per Pinamonti e Laurienté, i tedeschi mettono sottosopra la fragile difesa neroverde. Il cross di Wolf trova Fellhauer, che stacca da solo in area sfruttando anche l’uscita sbagliata (non l’unica) del portiere, che sbaglia anche sul lancio dalla difesa restando a metà strada, mentre Doig si ferma, per il pareggio di Rieder. L’Augsburg fa quel che vuole. Kade segna (annullato per fuorigioco) e al rientro, dopo uno squillo di Volpato sventato da Dahmen, ecco il sorpasso: Fellhauer calcia dalla distanza, Muric respinge ma la lascia lì e Behrens non perdona. Può succedere di tutto: brividi con Gregoritsch (7’ e 10’), Rieder (11’), Pinamonti e Laurienté (12’), Kade (15’), Bowie e Ciervo (30’), Thorstvedt (36’, bell’aggancio in area del norvegese, rientrato dopo il Mondiale, che viene travolto ma l’arbitro concede solo l’angolo) e Ogundu verso lo scadere.
AQUILANI. «Si sono visti grandi passi in avanti – ha detto Aquilani -, specie nel primo tempo. Siamo stati più ordinati e prodotto gioco, potevamo segnare diversi gol e invece ne abbiamo presi due evitabili. La squadra comunque è in crescita. Nella ripresa abbiamo avuto diverse situazioni importanti, non sfruttate». Il tecnico focalizza il percorso: «Dobbiamo essere più bravi nel concretizzare quanto sviluppiamo, altrimenti si rischia di rovinare la partita. In questo momento ci sta, sono amichevoli e la gamba ancora non è brillante, ma in campionato non possiamo accettarlo. Ho visto progressi, siamo in fase di costruzione. Certe cose mi fanno ben sperare, però per vincere bisogna mantenere sempre alta la concentrazione».
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