LA POLEMICA
GUBBIO Non ci sono quasi mai le pattuglie per la vigilanza e i controlli lungo la variante della strada statale numero 219 Pian d’Assino, soprattutto nel tratto a est fino a Branca e l’innesto con la Perugia-Ancona dove dal 2005 ci sono stati oltre 300 incidenti più o meno gravi, con 27 morti e un allarme sociale sempre più marcato. Sono assenti soprattutto i vigili urbani e ci sarebbero discussioni interne sulle motivazioni che portano a una carenza oggettiva di un servizio che la collettività si aspetta e reclama a gran voce, alla luce dei pericoli continui per l’inadeguatezza della strada nata già vecchia e i comportamenti scorretti come i sorpassi continui anche in tratti ad alto rischio.
Ci sarebbero posizioni contrarie al pattugliamento sulla Pian d’Assino perché si metterebbe a rischio l’incolumità pubblica, non comprendendo bene cosa voglia dire tenuto conto che sono gli incidenti e le condotte scorrette a mettere a repentaglio la vita delle persone e non i controlli che vengono esercitati ovunque. Al comando della polizia locale in largo della Pentapoli si è presentato, giovedì mattina, il sindaco Vittorio Fiorucci per un incontro con il responsabile del servizio Elisa Floridi e il personale. Sono state affrontate tematiche generali in un clima condizionato dalle problematiche del corpo comunale. Fiorucci cerca il dialogo in un contesto pesantemente condizionato dalla carenza dei controlli, al di là delle sanzioni elevate per la violazione del codice della strada o di altre normative.
La polizia locale del Comune si ritrova con una dotazione organica di circa la metà dei 30 dipendenti previsti dalla pianta organica in relazione a una realtà di 30mila abitanti su un territorio di 525 chilometri quadrati. Ci sono oltretutto delle situazioni imbarazzanti come il trasferimento in altro ufficio dell’agente denunciato per peculato nell’ottobre 2025 dopo essere stato sorpreso in flagranza di reato mentre usava la carta carburante del Comune per riempire una tanica personale, mentre un altro dipendente resta con le stesse mansioni nell’ufficio del comando nonostante abbia un processo di primo grado in corso al tribunale di Perugia per gravi capi d’imputazione nell’inchiesta Trust legata all’ex sindaco Orfeo Goracci uscito dall’iter processuale per prescrizione, a cui ha invece rinunciato il dipendente in questione (il Comune ha poi un terzo dipendente sotto processo e da anni, dopo l’arresto nell’inchiesta Trust, assegnato ad altro ufficio). C’è, infine, il caso del responsabile Floridi che ha in piedi da anni un contenzioso legale con il Comune avendo richiesto l’inquadramento dirigenziale e, o in alternativa, un risarcimento economico. Il giudice del lavoro ha invitato più volte le parti a trovare un’intesa con una transazione economica. L’ente ha offerto in passato alla dottoressa Floridi un indennizzo economico ritenuto insufficiente dalla stessa responsabile, che dopo l’ultima udienza avrebbe avanzato una proposta economica largamente superiore all’iniziale proposta del Comune. Per ora la situazione resta di stallo e se ne potrebbe riparlare dopo l’estate.
Massimo Boccucci