di Massimo Boccucci
Prepariamoci a un altro incrocio stellare, il dodicesimo della serie, tra i fuoriclasse Jannik Sinner e Novak Djokovic, nella semifinale più attesa del torneo di Wimbledon in programma domani sul Centre Court. Il numero uno del mondo ha fatto quel che c’è voluto per arrivare sino al penultimo atto, senza forzare più di tanto e regalando anche qualche momento particolare come il siparietto ieri pomeriggio durante il quarto contro il trentaseienne Jan-Lennard Struff. Divertente il fuoriprogramma londinese perché mentre si preparava a servire, l’azzurro è stato richiamato dagli spalti da una bambina che gridava il suo nome, ha alzato lo sguardo, l’ha salutata con un gesto della mano e ha ricevuto un caloroso applauso dagli spettatori. Il 7-5 7-6 6-3 in due ore e 34 minuti l’ha spinto verso la decima semifinale Slam in carriera, la terza sui sacri prati di Church Road.
L’altoatesino, prima di sapere che avrebbe ritrovato Nole, ha parlato di «partita speciale», fino ad aggiungere: «So di poterlo battere se gioco bene, ma so anche di poter perdere. Quello che continua a impressionarmi è la sua dedizione, il modo in cui si allena, quanto investe sul suo corpo e la motivazione che ha ancora oggi». Evidentemente se lo sentiva che l’appuntamento era già fissato.
Sempre solidissimo al servizio, visto che ieri gli ace sono stati 16 a fronte di due doppi falli con l’85 per cento dei punti con la prima palla, ha invece fatto pesare ancora qualche errore di troppo, come i 26 non forzati col dritto. Il campione ha commentato sulla durezza del test con il caldo e al contempo ha espresso soddisfazione per com’è andata, per essersi sentito bene e aver fatto un altro passo avanti.
Il serbo ha risposto in una battaglia battendo 10-4 al decisivo supertiebreak del quinto set il canadese Félix Auger-Aliassime. Altalena dalle forti emozioni nel 7-6, dopo un’ora e 23 minuti di gioco, 3-6 6-3 6-7 7-6. Djokovic è infinito. Infatti, sul 5-4 in suo favore nel primo set, ha chiesto il medical time-out per un problema al polpaccio sinistro riuscendo a riprendersi per battagliare ancora a lungo con l’epilogo migliore per lui.
Infine, un posto in semifinale lo cerca anche Flavio Cobolli che oggi, verso le 15.40, affronterà Arthur Fery nei quarti. Flavio sa che volere è potere per volare.