di Massimo Boccucci
Il calcio italiano all’americana anche a Empoli, isola felice. Il presidente Fabrizio Corsi, 65 anni e da 35 alla guida del club che riparte con le solite ambizioni in Serie B per tornare in A, è alle prese con l’offerta presentata da investitori di New York pronti a entrare nel capitale del club, mentre sul fronte sportivo è stato fatto un passo importante come l’ufficialità del nuovo direttore sportivo, Fabio Artico, che ha rescisso il contratto col Cesena per legarsi ai toscani e dopo la separazione consensuale con Stefano Stefanelli, passato alla Juve Stabia.
Dopo la lunga presidenza, Corsi ha deciso di aprire, per la prima volta, le porte societarie dell’Empoli a un nuovo socio. Viene data per avanzata la trattativa di un fondo statunitense con sede a New York, che ha già presentato una proposta concreta attualmente al vaglio della proprietà.
Sul tavolo restano anche l’interesse di un secondo fondo americano con base a Boston e quello di un gruppo italiano. Qualcosa si concretizzerà, per una svolta societaria che Empoli non conosce da lungo tempo e che ha ripensare alle strategie di Corsi fondate storicamente soprattutto sulla valorizzazione dei giovani e le plusvalenze. Adesso non basta più, per questo c’è la nuova strada aperta.
Il piano tecnico non è condizionato dalle vicende societarie, tanto che Artico, tornato dopo i trascorsi a Empoli da calciatore nella stagione 1997-1998, sta scegliendo l’allenatore con Guido Pagliuca possibile soluzione anche perché ancora sotto contratto con il club e soluzione che consentirebbe al contempo di contenere i costi. Restano in lizza Matteo Andreoletti, Emanuele Troise e Fabio Caserta. Agli americani questo interessa poco o nulla. Almeno per ora.