di Massimo Boccucci
Anatomia di un disastro. L’eliminazione della Germania, ai sedicesimi di finale contro il Paraguay ai rigori, nessuno se l’aspettava dopo che i tedeschi avevano superato il girone vincendo le prime due partite e perdendo la terza con l’Ecuador quando era già sicura del passaggio.
La panchina di Julian Nagelsmann, il più giovane commissario tecnico arrivato a questo Mondiale, traballa e la decisione sul suo futuro sarà oggetto di profonde riflessioni da parte della Federcalcio. C’è l’idea che per la successione potrebbe esserci Jürgen Klopp: l’ex tecnico di Borussia Dortmund e Liverpool è presente come commentatore tv ed era già stato ribattezzato il Bundestrainer ombra. Non sarà facile convincerlo: era a bordocampo nella sfida col Paraguay e ha evitato accuratamente l’argomento, mentre Nagelsmann su due piedi ha escluso le dimissioni, forte del contratto fino al 2028.
Nagelsmann ha detto di non essere «uno che scappa» e che «deciderà la Federazione». Il tecnico ha il sostegno di Rudi Voeller, direttore delle nazionali, ma a prendere le decisioni sarà il Consiglio Federale quando le acque saranno meno agitate dopo la cocente delusione. Il passato dice che non è andata bene con Joachim Löw, confermato dopo l’uscita alla prima fase in Russia, così come con Hansi Flick dopo il Qatar, mentre nel 1994 Berti Vogts non si dimise dopo l’altro Mondiale in Usa e dopo due anni vinse l’Europeo. Ma quella Germania era comunque arrivata fino ai quarti, non era uscita ai sedicesimi come adesso.
Statisticamente questa spedizione tedesca è andata meglio di quella degli ultimi due Mondiali, perché la prima fase almeno è stata superata. Però fa ridere, intanto perché con 32 Nazionali e non 48 non c’erano i sedicesimi. Il turno aggiunto è stato fatale e a nessuno importa se sia stato compiuto un passo in più. Quando due anni fa all’Europeo la Germania è uscita ai quarti contro la Spagna, lamentandosi per un episodio arbitrale, Nagelsmann, che era in carica da nove mesi, disse subito: «Vinceremo il Mondiale». Il risultato si è visto e ora dovrebbe essere lui a trarre le conseguenze vista l’esclusione tra le 16 migliori del mondo per la sconfitta ai rigori contro il Paraguay, numero 41 del ranking Fifa. Più di un disastro.