www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 29 giugno 2026

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di Massimo Boccucci

La domenica della Formula Uno, che ha rilanciato George Russell con Kimi Antonelli terzo, e della MotoGp con Jorge Martin nuovo leader del Mondiale e la brutta caduta di Marco Bezzecchi. Il lunedì invece è del tennis, con il ritorno in campo oggi di Jannik Sinner.

Al Gran Premio d’Austria, Russell ha coronato con la vittoria un fine settimana perfetto, vincendo la sua seconda gara stagionale dopo l’esordio di Melbourne. Torna così, dopo tre mesi, sul gradino più alto del podio, seguito da uno straordinario Max Verstappen che, quinto al via dopo l’incidente di sabato in qualifica, gli ha dato filo da torcere su una pista che l’ha visto vincere più di chiunque altro in carriera. Terzo il leader del Mondiale Antonelli, che, scattato dalla quarta piazza dopo la caotica qualifica in cui era rimasto beffato dalla bandiera gialla sul finale, ha recuperato una posizione e si è preso il podio, chiudendo con punti importanti in ottica campionato. Una classifica che vede Russell superare Lewis Hamilton e riprendersi la seconda posizione, oggi a 131 punti dietro Antonelli a quota 171, con il britannico terzo, attualmente a 125. Rammarico in casa Ferrari, considerando la posizione di partenza delle due rosse: Charles Leclerc, scattato secondo, ha chiuso in ottava posizione mai a suo agio, mentre Hamilton, partito terzo, si è fermato in quinta posizione dietro Kimi e la McLaren di Oscar Piastri.

Nella MotoGp, in Olanda ad Assen, l’Aprilia ha trionfato con la tripletta, la seconda della sua storia e dell’anno, dopo quella di Le Mans, ma ha visto cadere rovinosamente Marco Bezzecchi. Nella tripletta della casa costruttrice c’è la doppietta, storica, della Trackhouse, con il successo di Ai Ogura davanti a Raul Fernendez. Il Giappone torna al successo dopo 22 anni, l’ultimo era stato il 19 settembre 2004, in casa a Motegi, dove vinse Makoto Tamada. Terzo posto per Jorge Martin, che è così diventato leader del Mondiale. Bezzecchi è caduto al terzo giro, alla Curva 15, dove si arriva a oltre 200 all’ora. Dopo la staccata, quando era sui 185 chilometri orari, è volato via paurosamente, rimbalzando numerose volte. Subito trasportato al centro medico, dov’era cosciente, ha scambiato qualche battuta con il padre, muovendo correttamente i quattro arti nel provare molto dolore al collo, al torace e a una caviglia, come ha comunicato il medico dell’Aprilia, il dottor Franco Perona. Da lì Marco è stato trasportato all’ospedale universitario di Groninga. 

Oggi tutti gli occhi sono su Wimbledon perché riparte Jannik Sinner. Alle 14.30, ora italiana con diretta su Sky Sport e Now, inaugura il Centrale contro il serbo Miomir Kecmanovic, numero 51 del ranking e che contro l’altoatesino ha perso 4 volte su 4, l’ultima due anni fa ai Championships. Fino al 12 luglio per il leader mondiale dell’Atp, dopo la delusione al Roland Garros e la gimkana tra i controlli medici che non avrebbero rilevato problemi di alcun genere, c’è la corsa a tenersi la corona conquistata l’anno scorso contro Carlos Alcaraz, ancora assente.

Maratona su Sky Sport e su Now in streaming, che ha l’esclusiva fino al 2030 e copre il torneo londinese con oltre 750 ore live tra incontri e dibattiti in studio. Il racconto si sviluppa su 11 canali: Sky Sport Tennis (203), Sky Sport Arena (204) con “Diretta Wimbledon” e Sky Sport Uno (201) con i match più importanti. I canali dal 251 al 256 diventeranno Sky Sport Wimbledon 1-6.  Sinner potrebbe trovare ai quarti Daniil Medvedev e in semifinale uno tra Félix Auger-Aliassime e Novak Djokovic. Nella parte bassa del tabellone, che come papabili quarti potrebbe riservare De Minaur-Shelton e Fritz-Tiafoe, ci sono gli atri cinque italiani al via, a cominciare da Flavio Cobolli, che si presenta da nona testa di serie.

Infine, a Wimbledon non c’è per infortunio Lorenzo Musetti, per la lesione di secondo grado al retto femorale della coscia sinistra rimediata agli Internazionali d’Italia, ma fa comunque notizia per aver deciso di separarsi da José Perlas, interrompendo la collaborazione con il coach spagnolo cominciata all’inizio del 2026. Al suo ritorno in campo, atteso con il concludersi della stagione sull’erba, Musetti, salvo sorprese, sarà nuovamente accompagnato dal solo Simone Tartarini, il suo storico allenatore.