di Massimo Boccucci
Solenne l’annuncio di Ignazio Cipriani, presidente del Ravenna che si appresta a tesserare Ronaldinho per la prossima Serie C: «Non prenderà parte al ritiro della squadra, ma parteciperà alla presentazione in programma il 21 agosto e sicuramente prenderà parte ad almeno una gara di campionato, magari anche a qualcuna in più, staremo a vedere. Ancora non sappiamo quando scenderà in campo in campionato, dipenderà da diversi fattori, di certo sarà in una gara casalinga», ha detto il patron trentottenne dei romagnoli nella lunga notte di Miami. «Il mio obbiettivo, quando ho acquisito il club nel 2024, è stato quello – ha evidenziato Cipriani – di far innamorare i ragazzi di Ravenna al calcio. Ronaldinho è l’emblema del calcio-gioia, non credo esista un giocatore che inspiri amore per il pallone come lui per cui pensiamo sia davvero il massimo averlo con noi. Lui vuole lanciare anche il suo marchio tecnico, R10, in stile Michael Jordan per intenderci, e quindi il Ravenna sarà la prima squadra a vestire questo brand. Ronaldinho entrerà anche in società con noi, ma sarà a tutti gli effetti un giocatore. Il suo obiettivo è quello di realizzare il suo ultimo gol in carriera proprio con la maglia del Ravenna».
Marchio in dote
Il quarantaseienne brasiliano entrerà anche nella società e porterà in dote il suo marchio. Infatti, nella nuova maglia bianca del Ravenna si scorgono già un paio di novità: sul lato destro lo sponsor Nike, su quello sinistro R10, ovvero il marchio tecnico di Ronaldinho. Da Casa Cipriani dove l’operazione ha preso il via a un Benelli strapieno e pronto a esultare per un gol di Ronaldinho: al momento c’è un video ricostruito su Instagram, ma è facile immaginare che, se accadesse davvero, la realtà supererebbe la fantasia. Il filmato mostra i luoghi simbolo dell’operazione. Ecco, allora, seguendo un pallone griffato giallorosso, l’hotel di lusso a 5 stelle che ha aperto la vicenda, a Milano, dove Ronaldinho ha giocato tra il 2008 e il 2011 ai tempi del Milan, con direttore sportivo Ariedo Braida, oggi vicepresidente del Ravenna, poi Venezia come richiamo alle origini della famiglia Cipriani, Rio de Janeiro, Miami, dove la notte scorsa c’è stata la conferenza ufficiale e infine Ravenna, prossima tappa del campione.
I meriti
Ci hanno lavorato Cipriani e Lorenzo Tonetti, per sottolineare dallo stesso presidente del Ravenna i meriti dell’operazione. Sulle reazioni da Ravenna è lo stesso Cipriani a sottolineare che c’è «un grandissimo entusiasmo, pensiamo che sia un lusso per tutta la categoria poter vedere una stella del genere in Serie C. Il mio obiettivo, comunque non è economico, la scelta di Ronaldinho nasce dai sentimenti». Il presidente pensa in grande: «Il nostro sogno è la Serie A, ci stiamo lavorando senza scorciatoie. Stiamo creando un club all’avanguardia, grazie anche alla partnership con Black Duck, un passo alla volta, con un approccio moderno anche ai dati e agli analytic. Abbiamo poi la fortuna di poter contare su un dirigente leggendario come Ariedo Braida che sta mostrando un entusiasmo incredibile per il Ravenna».
Progetti
Prossima tappa le strutture. Il direttore generale Paolo Scocco si sta occupando anche del nuovo centro di allenamento che dovrebbe essere pronto per gennaio. Poi, il presidente penserà allo stadio. «Adesso stiamo ultimando i lavori di ristrutturazione del Benelli – dice -, ma vorremmo costruirne uno nuovo con uffici e un hotel Cipriani. Il progetto Ronaldinho è solo un punto di partenza, abbiamo tante idee e grandi ambizioni».