Il Messaggero Umbria 20 giugno 2026

BASKET / IL PERSONAGGIO

PERUGIA Ha ripreso fortemente in mano la sua vita sportiva con tutto l’entusiasmo e la volontà di competere ai più alti livelli dopo un autentico calvario che non gli ha mai fatto venire meno la voglia di lottare, così Federico Zampini si gode la promozione in Serie A con la Tezenis Verona uscita trionfante dai playoff contro il Basket Rimini. La storica Scaligera, fondata nel 1951, ritrova la massima divisione dopo 3 anni, per la dodicesima volta, e il cestista perugino, playmaker-guardia di 191 centimetri, che compirà 27 anni il prossimo 27 giugno, è stato uno dei grandi protagonisti. «Sono tornato – confessa – e mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo qualche infortunio di troppo. L’obiettivo che mi ero prefissato è stato raggiunto. Avevo un contratto a Cremona in A e ho deciso di scendere di categoria, nonostante la società mi aveva proposto di andare avanti insieme. Volevo ripartire da una squadra per ottenere un minutaggio importante e salire di categoria. Per me era importante, avevo una certa visione. Ho guardato alla prospettiva di squadra e personale per prendere fiducia». Ha scritto una bella pagina ed è pronto ad andare oltre: «Ho un altro anno con Verona e vorrei rimanere per dimostrare di poter stare in A. Proverò anche ad andare in Nazionale, intanto è arrivata una chiamata anche se come riserva per il raduno azzurro a Roma nella preparazione in vista delle qualificazioni per la Coppa del Mondo 2027».

Federico, che ha cominciato il suo percorso nelle giovanili del Perugia Basket per poi proseguire a Moncalieri, ha lasciato un’impronta pesante nel finale della battaglia a Rimini che ha chiuso la serie sul 3-1 per Verona: negli ultimi quattro minuti schiacciata nel traffico, tripla del +3 in step back, tripla della vittoria da 9 metri di tabella in step back del +6. Otto dei dodici punti totali di squadra. Sono sparite d’incanto le cicatrici che hanno occupato le sue ginocchia da quando nell’ottobre 2018 si è rotto il legamento crociato del ginocchio sinistro con uno stop di 7 mesi, cui è seguita un’altra rottura nello stesso ginocchio nel luglio 2019 con altri 14 mesi per riprendersi e un’intera stagione saltata. Finita? Macché. A settembre 2021 la spalla fratturata che l’ha costretto a fermarsi 4 mesi, poi a dicembre 2022 è saltato il legamento crociato del ginocchio destro e altro fermo di 9 mesi. Non si è mai arreso e le soddisfazioni sono arrivate accendendo i riflettori su un giocatore italiano, specie in un campionato come l’A2 dove sono spesso i due stranieri a comandare. L’ha fatto Federico Zampini, da Perugia con furore.

Massimo Boccucci