www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 18 giugno 2026

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di Massimo Boccucci

Il Mondiale di Usa, Canada e Messico ha già il suo eroe: Leo Messi, 38 anni da Rosario, Argentina. Tre gol nella partita numero 200 con l’Albiceleste e aggancio a Miro Klose in testa, a quota 16, nella classifica di sempre delle reti mondiali. La Pulce è andata a segno in 5 delle 6 edizioni giocate e ora può realizzare quel gol che manca per diventare il migliore di sempre.

Esordio fantastico nel 3-0 contro l’Algeria con l’unico nome, il suo, nel tabellino della partita alla voce marcatori. I tre squilli di Messi dopo i due di Kylian Mbappé che ha trascinato la Francia contro il Senegal. Ripensare a quanto accaduto in Qatar, quattro anni fa, diventa inevitabile.

Messi ha battuto anche il mitico camerunense Roger Milla per aver segnato una marcatura multipla a quasi 39 anni, che compirà il prossimo 24 giugno. Per quanto Messi ha fatto vedere a Kansas City, c’è la conferma che l’età può essere soltanto un numero.

Il trasferimento a Miami, in un campionato niente di che, è stata la scelta che allunga la carriera di Leo, esaltando ancora a lungo i connazionali che in ventimila l’hanno osannato nel Missouri.

Diego Armando Maradona è ancora presente nella memoria e nel cuore degli argentini, però Messi s’è preso il suo tempo, al di là del fatto che nell’Algeria poteva opporgli nell’occasione una migliore resistenza il portiere figlio di Zinedine Zidane, che in tribuna non dev’essersi divertito. Il calcio ha sempre bisogno di eroi e Messi lo è già. Aspettando la lunga storia che va ancora scritta.