Corriere dello Sport-Stadio 17 giugno 2026

di Massimo Boccucci

In queste ore si decide la panchina del Cesena: il primo nome è Guido Pagliuca, che il nuovo direttore sportivo Andrea Mancini, che è in Romagna per condurre le operazioni in prima linea, ha scelto dopo il casting e sottoposto all’attenzione della proprietà che sta prendendo tempo. Perfezionata l’iscrizione, si attende la riunione del board per sciogliere la riserva, con la componente che fa capo alla famiglia Aiello, con il presidente italo-americano John Aiello e a Michael, sempre propensa a confermare l’inglese Ashley Cole. Mancini ha proposto a Pagliuca un contratto di un anno con opzione di rinnovo in caso di salvezza, ma deve ancora convincere definitivamente gli Aiello.

PRESSIONI. Il direttore sportivo spinge per fare presto sull’allenatore e soprattutto a stringere per Pagliuca, ritenendo quel profilo italiano molto più adatto di uno straniero. Non gioca a favore di Cole l’epilogo del campionato scorso, ovvero il fatto che non è riuscito a entrare in sintonia con l’ambiente romagnolo complice soprattutto l’esclusione dai playoff dopo il cammino sostanzialmente negativo nelle ultime 8 giornate. Su Pagliuca il timore è che si possano inserire altri, perciò Mancini junior vuole stringere.

PROCEDURE. L’iscrizione è andata in porto senza problemi, come assicurato a più ripresa dalla proprietà e dal direttore generale Corrado Di Taranto che ha tranquillizzato tutti sui tempi di versamento degli ultimi bonifici per il saldo della mensilità di maggio a giocatori e staff tecnici della prima squadra, mentre per le giovanili era già tutto a posto da venerdì scorso.

MANOVRE. Ci sono le prime mosse sul mercato e riguardano i prestiti con diritto di riscatto, relativamente al cartellino dei calciatori interessati da questa formula esercitabile fino a oggi. Il Cesena ha già restituito al Parma il difensore Peter Amoran, che si era trasferito in Romagna a titolo temporaneo con la possibilità del riscatto che non verrà esercitato. Si attendono notizie sul portiere Andrea Dorigo, classe 2008, arrivato nell’estate 2025 dall’Inter in prestito con diritto di riscatto. Quanto ai giocatori ceduti un anno fa con la stessa formula, il club bianconero incasserà 300mila euro dal Frosinone per il cartellino di Giacomo Calò, mentre riavrà Simone Pieraccini dal Catania, che ha deciso di non esercitare il riscatto fissato a oltre un milione di euro (sarebbe stato preso in considerazione in caso di promozione in Serie B). Dovrebbe tornare in Romagna anche l’esterno Antonio David, nell’ultima stagione in prestito all’Inter Under 23: la società nerazzurra non ha previsto di esercitare il riscatto.

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