www.ilmessaggero.it 9 giugno 2026

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di Massimo Boccucci

Padre e figlio su sponde diverse e un comune denominatore: fare qualcosa di buono nel calcio. Roberto Mancini, 61 anni, viene dato per largamente favorito a tornare alla guida della Nazionale di calcio se Giovanni Malagò vincerà, come da pronostico, le elezioni del prossimo 22 giugno per la presidenza della Figc, nel duello con Giancarlo Abate. Andrea Mancini, 33 anni, il secondogenito dei tre figli, riparte da direttore sportivo del Cesena e dalla Serie B dopo l’ultima esperienza alla Sampdoria, sempre nei cadetti.

Tutto azzurro

Mancini senior avrebbe già un accordo di massima con l’Italia: è pronto per lui un contratto quadriennale a 2 milioni di euro annui, valido sino al 30 giugno 2030. Avrebbe prevalso nella corsa su Antonio Conte e Silvio Baldini, le cui quotazioni venivano date in rialzo specialmente dopo Grecia-Italia. Gli azzurri avranno un nuovo commissario tecnico, dopo le dimissioni di Rino Gattuso e l’interim di Silvio Baldini, per tornare in campo a settembre per il gruppo A di Nations League, in cui affronteranno Belgio, Turchia e Francia. Poi si penserà alla qualificazione per l’Europeo 2028 e soprattutto ad abbattere il grande tabù: qualificarsi al Mondiale 2030 dopo 3 esclusioni consecutive. Roberto nazionale per i colori azzurri è pronto a lasciare il Qatar e l’Al Sadd

Bianconero

Mancini junior ha scelto il bianconero del Cesena con il quale ha firmato il contratto fino al 30 giugno 2027, con opzione di prolungamento. Il percorso dirigenziale di Andrea nel mondo del calcio risale alla stagione 2019-2020, quando entra a far parte dell’area tecnica e dell’area scouting della Fiorentina. Nel luglio 2023 assume la carica di direttore sportivo della Sampdoria, nel campionato di Serie B, rivestendo un ruolo di primo piano nell’operazione di riassetto tecnico e organizzativo del club blucerchiato. Nell’estate del 2024 arriva la chiamata del Barcellona: per l’area scouting del club blaugrana come coordinatore sportivo, con la responsabilità di monitorare il campionato italiano e lo sviluppo dei talenti nel settore giovanile. Un’esperienza che lo porta a lavorare a stretto contatto con il direttore sportivo Deco. Nell’aprile 2025 fa ritorno alla Samp e alla fine di questa stagione concorda la rescissione del contratto per passare al Cesena, che lo presenterà martedì 9 giugno a mezzogiorno nella sala stampa dello stadio Manuzzi.

La benedizione

Il padre gli ha dato ogni benedizione: «Non m’intrometto mai nelle sue scelte – ha detto Roberto Mancini -, però gli ho consigliato di accettare subito. Il Cesena è un club importante, per tanti anni ha militato in serie A, per me è una società gloriosa e rappresenta la Romagna. Me la ricordo bene, da avversario negli anni ’80 l’ho affrontato tante volte, da giocatore con il Bologna e con la stessa Sampdoria. Cesena è parte della storia di calcio. Gli ho detto vai, non ci pensare neanche un attimo. Cesena è una piazza che lavora con i giovani e sono certo che, se si punta su di loro e li si affianca a qualche giocatore più esperto, non c’è neppure bisogno di spendere tanti soldi. Sono sicuro che farà un gran lavoro. Se lo hanno contattato si vede che hanno stima di lui e questo è molto importante. È giovane, però ha già maturato tanta esperienza alla Fiorentina, alla Sampdoria e anche all’estero. Lui conosce tanti giocatori fin da quando era piccolo. La Serie B è un bacino da non sottovalutare».