di Massimo Boccucci
Viene dato per certo l’approdo sulla panchina del Sassuolo di Alberto Aquilani, anche se non ci sono conferme ufficiali restando ormai soltanto sullo sfondo il testa a testa con Ignazio Abate nell’incrocio con il Torino che in questa storia sembra legato a doppio filo alle strategie neroverdi, viste le attenzioni dei granata per gli stessi due allenatori individuati dall’ad Giovanni Carnevali e dal ds Francesco Palmieri. Firmerà, salvo sorprese, un contratto biennale, con i dettagli dell’accordo da definire, e sarà il nono a guidare i neroverdi in Serie A in 13 stagioni. L’ago della bilancia è andato verso Aquilani e potrebbe aver avuto un peso anche il fatto che conosce l’ambiente visti i trascorsi da centrocampista nel 2017 per 6 mesi.
SCALATA. Aquilani si prepara al salto in A sull’onda del campionato importante e delle emozioni suscitate con il Catanzaro arrivato alla finale dei playoff in B giocandosi a Monza fino all’ultimo secondo la promozione mancata solo perché i brianzoli, sconfitti in casa 2-0 dopo aver vinto 2-0 al Ceravolo, si sono piazzati meglio in campionato. La scalata nella considerazione della società emiliana si lega al suo calcio ritenuto ampiamente propositivo, ordinato e coraggioso. Per questo si ritiene l’ideale nel percorso di crescita avviato da Fabio Grosso in un biennio di soddisfazioni tra l’immediato ritorno in A e una stagione di qualità con ottimi risultati.
LIBERALI. Con Aquilani potrebbe arrivare anche il diciannovenne centrocampista offensivo Mattia Liberali, tra i profili migliori nei cadetti. Il Catanzaro l’ha preso a titolo gratuito dal Milan, che si è riservato il 50% sulla rivendita, e sotto la guida del tecnico l’ha visto maturare tanto con 24 presenze, 3 gol e 4 assist in campionato, a cui aggiungere altri 5 gettoni e una rete nei playoff. Le prospettive nelle parole di Carnevali: «Ci aspetta un campionato difficile e ricco di insidie. Cercheremo di farci trovare pronti, come lo scorso anno, fin dalle prime battute. Nella passata stagione abbiamo fatto bene da neopromossa e quest’anno cercheremo di ripetere quanto di buono è stato realizzato e, perché no, provare a migliorarci».
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