www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 6 giugno 2026

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di Massimo Boccucci

Il derby d’Italia sulla terra rossa non c’è stato perché Matteo Arnaldi si è dovuto ritirare a causa di un virus e per Flavio Cobolli si sono spalancate, senza giocare, le porte della finale del Roland Garros, domani non prima delle ore 15 contro Alexander Zverev numero 3 del ranking Atp.

«Non era quello che volevo – ha raccontato Arnaldi -, ma dalla sera ho cominciato ad avere male allo stomaco. Mi sono svegliato all’una di notte e ho vomitato. Ho provato a dormire, ma non ci riuscivo e alle 6 del mattino ho vomitato di nuovo. Abbiamo chiamato il medico in camera, è difficile da accettare ma è così».

Cobolli può inseguire il suo sogno con le forze più fresche del ventinovenne tedesco che ha battuto Jakub Menšík per 7-5 6-2 3-6 6-3 dopo tre ore e un minuto di gioco. La partita, giocata sotto il sole ma con un fresco vento sul Philippe Chatrier, è stata di fatto quasi sempre in controllo di Zverev, che diventa il 2° tedesco nella storia a giocare più di una finale al Roland Garros, dopo le 3 del barone Gottfried von Cramm tra il 1934 e il ‘36, con 2 vittorie.

Giocherà la 4ª finale in un Major, contro il 4° avversario diverso, che sarà Flavio Cobolli, e per la prima volta da favorito. Ha vinto oltretutto la 40ª partita su 41 contro giocatori fuori dalla top 10 a Parigi, dal 2018 in avanti. Una sola sconfitta, nel 2020, contro l’allora numero 75 Jannik Sinner. E contro un altro azzurro, giocherà la sua 2ª finale al Roland Garros: è avanti 3-1 su Cobolli.

Infine, niente da fare per il doppio maschile Simone Bolelli e Andrea Vavassori nelle semifinali. I campioni del Foro Italico hanno perso 7-6 6-4, in un’ora e 53 minuti di partita, contro lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, primi favoriti del seeding e quarti nella Race alla loro 5ª semifinale consecutiva all’ombra della Tour Eiffel.