Il Messaggero Umbria 5 giugno 2026

IL CASO

GUBBIO Ci sono richieste per attivare impianti eolici per la produzione di energia nel territorio comunale, con i progetti denominati Gubbio Nord (9 pale), Gubbio Sud (5 pale), La Contessa (8 pale) e Monteleto, a oggi archiviata. Un totale di 22 pale eoliche dell’altezza di 200 metri ciascuna, distribuite sui crinali.

La Giunta Fiorucci, dando anche seguito alla posizione del consiglio comunale che ha espresso contrarietà agli impianti impattanti al di là di quanto previsto dalle normative europee e nazionali oltre che dal vigente piano regolatore generale che favorisce questo tipo di insediamenti, ha approvato la delibera che avvia uno studio di fattibilità finalizzato alla dichiarazione di «notevole interesse pubblico» della corona collinare che circonda la conca eugubina.

La mossa era stata annunciata con una spesa prospettata di 50mila euro. È stato dato mandato al settore territorio e ambiente del Comune di avviare lo studio, anche con il supporto di professionisti esterni specializzati, e di avviare i confronti con Regione, Provincia di Perugia e ministero competente. L’obiettivo è verificare la possibilità di ottenere una tutela paesaggistica rafforzata per l’area che delimita il bacino naturale all’interno del quale sorge Gubbio.

Nell’atto della Giunta Fiorucci si legge che il territorio è interessato da «numerose istanze per l’installazione di impianti eolici» e queste proposte progettuali, attualmente all’esame del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, hanno spinto a valutare nuovi strumenti di tutela. La delibera sottolinea che il paesaggio eugubino rappresenta «un valore identitario imprescindibile per la comunità» e richiama la necessità di preservare «l’integrità visiva e strutturale rispetto a interventi di forte manomissione». Per il Comune, le attuali tutele urbanistiche non sarebbero sufficienti a garantire una protezione adeguata dei crinali che delimitano la conca.

Perciò viene indicata come necessaria l’individuazione di un’area di notevole interesse pubblico da sottoporre a vincolo paesaggistico ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, perché «l’eventuale approvazione dei progetti eolici comporterebbe il rischio concreto di una compromissione irreversibile dei valori storici, culturali e percettivi del paesaggio, vanificando l’efficacia stessa delle tutele future».

Massimo Boccucci