di Massimo Boccucci
Torna Sinner. Bentornato al numero uno del mondo che stasera, non prima delle 20.15, fa il suo debutto al Roland Garros, il secondo Slam dell’anno, contro la wild card di casa Clement Tabur. Visto il caldo estremo di questi giorni a Parigi, non è una sorpresa la scelta di far giocare Jannik di sera. Per di più contro un francese. Sarà il quarto match di giornata sul Philippe Chatrier, il campo principale dell’impianto.
Il primo azzurro a scendere in campo nella giornata sarà Matteo Arnaldi, l’unico opposto a una testa di serie. Il ligure giocherà sul campo 7, dalle 11. Contro di lui Tallon Griekspoor, numero 29 del tabellone. Sarà il primo incrocio tra i due giocatori, con l’olandese che ha vinto solo una partita sulla terra quest’anno, mentre l’italiano viene da ottime settimane nel tour. Come Luciano Darderi, che giocherà tra l’altro sullo stesso campo, come quarto match. Dopo Arnaldi e due incontri femminili, toccherà a lui e Sebastian Ofner. Partita che verosimilmente inizierà intorno alle 17. Per le 16 circa dovrebbe toccare invece a Elisabetta Cocciaretto, che sfiderà come terzo incontro, sul campo 13, la qualificata Alina Korneeva, giovanissima russa.
Oggi si completeranno i primi turni sia maschili che femminili. E Sinner non sarà l’unico numero uno a scendere in campo. Ad aprire la giornata sullo Chatrier, a mezzogiorno, sarà infatti la leader delle donne Aryna Sabalenka, che affronterà Jessica Bouzas Maneiro. A seguire l’ex finalista Stefanos Tsitsipas contro Alexandre Muller.
Su Sinner sarà bene chiarire un punto d’onore: sbagliato dire che risiede a Montecarlo per non versare le imposte all’Italia. Già nel 2025, tra le persone fisiche, il fuoriclasse era stato uno dei maggiori contribuenti del Fisco, pagando circa un milione e mezzo di euro, oltre alle imposte sugli investimenti immobiliari e le sponsorizzazioni.
Il sito ufficiale dell’Atp ha quantificato il montepremi che l’altoatesino si è aggiudicato finora grazie agli straordinari successi inanellati nei primi quattro mesi e mezzo del 2026. Ammontano a circa 5 milioni e 800 mila di euro, per i quali ha già pagato imposte per un milione e 400mila, poiché i tennisti vengono tassati alla fonte nel Paese in cui vincono.