PERUGIA Un plebiscito per la conferma di Enrico Bacoccoli a sindaco di Valfabbrica e Fabio Dottori a Scheggino in Valnerina. Due partite politico-amministrative senza storia. Bacoccoli, 68 anni, alla guida della lista di matrice centrodestra “Insieme per cresce ancora” si è preso il bis con l’85,06 per cento dei consensi, ovvero 1.543 voti, contro 271 pari al 14.94 per cento, di Loredana Petrosi sostenuta da “Alternativa in Comune”, già in consiglio comunale come minoranza e coordinatrice locale del movimento Blu.
Le elezioni comunali a Valfabbrica hanno registrato un’affluenza del 67,29 per cento, un dato in netto calo rispetto al 76,55 delle precedenti elezioni del 2020, anche se in termini assoluti è cresciuto nei consensi avendo ottenuto 1.148 preferenze rispetto alle 867 dell’allora candidato di centrosinistra Marco Nazzarenni. Con i suoi 3.224 abitanti Valfabbrica era il Comune più popoloso al voto in questa mini tornata elettorale, che ha coinvolto complessivamente 6 municipi. La lista di Bacoccoli ottiene 8 seggi e quella degli avversari si ferma a 3, ai quali si aggiunge Petrosi. Entrano con il sindaco in consiglio comunale il giovane Mattia Gatti (il più votato ed espressione di Casacastalda, la frazione maggiore con circa 850 abitanti), Franco Anastasi, Stefano Bordichini, Loredana Ceneschi, Andrea Castagnoli, Venanzio Chiappini, Silvia Cozzali e Rolando Ligi. Restano fuori Massimo Gramaccia e Chiarella Calisti. «Non mi aspettavo un risultato così largo – confessa Bacoccoli -, è un dato che mi riempie di tanta responsabilità verso i concittadini. Questo largo consenso significa che il mio gruppo ha lavorato bene vicino alla gente». Ci sono le priorità che caratterizzano subito il secondo mandato indicate da Bacoccoli: l’apertura a settembre del nuovo asilo costruito grazie alle risorse del Pnrr, l’avvio dei lavori per la palestra della scuola e quelli al cimitero di Casacastalda. Per quanto riguarda la composizione della giunta non sono previste sorprese: «Andremo avanti in continuità con quella attuale che ha lavorato con i risultati bene accolti dai cittadini». Le opere pubbliche sono per Bacoccoli l’elemento trainante del successo così largo: «Abbiamo realizzato decine di opere ottenendo finanziamenti per oltre 10 milioni di euro, cancellato debiti e abbassato le rate dei mutui. Un lavoro capillare che la gente ha premiato».
A Scheggino c’è il bis del cinquantasettenne Fabio Dottori che ha ottenuto il 77,78 per cento dei voti (217 il numero totale) guidando la lista “Uniti per Scheggino” che porta in consiglio comunale 7 consiglieri, mentre si è fermato al 21,86 di preferenze Paolo Chiappini, della lista Campo Largo-Scheggino (avrà due consiglieri) e un solo voto per Pietro Gagliano della lista Progetto Popolare. Zero preferenze per gli altri due candidati sindaco, ossia Carlo Stefanelli di “Alleanza per l’Italia” e Giorgia Gorini di “Umbria autonoma”. Per la maggioranza siederanno Stefania Mercantini, Arianna Giovannini, Giampiero Eresia, Annalisa Bernandini, Francesco Orsini, Sante Ramadori e Francesco Cianca; per la minoranza, con Chiappini, ci saranno Antonio Amadio e Simona Cittadoni. Su 378 aventi diritto, i votanti sono stati 282, ovvero il 74,60 per cento con una scheda nulla e due schede bianche. «Sono ancora più determinato a proseguire le azioni messe in campo – dice il rieletto Dottori – dopo questo risultato. Prevedevamo una vittoria, perché percepivamo la fiducia della comunità, ma non così larga». Sugli altri candidati sindaco che in tre si sono divisi un voto: «I cittadini votano le persone che conoscono».
Non ce l’ha fatta il perugino Renzo Baldoni, candidato sindaco a Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, per la lista “Sviluppo e Futuro”, un passato da consigliere comunale a Perugia per il centrodestra con An e Pdl. Il Comune marchigiano di 3.325 abitanti ha confermato David Grillini della lista “#Cambiamenti” con il 70,04 per cento.
Massimo Boccucci