Il Messaggero Umbria 21 maggio 2026

L’EVENTO

SOLOMEO Perfetto padrone di casa Brunello Cucinelli, che apre al calcio il padiglione B della maison corcianese dove si scelgono e si lavorano i tessuti. Un pomeriggio, quello di ieri, davvero speciale con il Goden Boy che elegge il calciatore under 21 più forte che gioca nei campionati europei, partendo dall’Umbria con le nomination. Sfilano i big, da Fabio Capello al presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, da Fabio Paratici a Federico Cherubini che gioca in casa (insieme al presidente statunitense del suo Parma, Kyle Joseph Krause e al tecnico Carlos Cuesta), da Adriano Galliani a Giovanni Carnevali e Sara Gama, capo delegazione della nazionale femminile italiana.

Gli ospiti di prestigio si fanno conquistare dal pianeta Cucinelli, tra continui richiami al contesto ambientale. Collegato live Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della Figc: «Beati voi che state a Solomeo con Cucinelli». Attorno al salone dove si parla di calcio ci sono le sarte e i sarti che preparano i capi pregiati destinati a varcare i confini in ogni dove. Cucinelli parla di «bellezza e armonia», sul palco con alle spalle la grande vetrata che dà su un giardino incantato. L’armonia pervade il borgo di Solomeo, poi si piomba nei problemi del calcio italiano, tutt’altro che golden.

La prima spruzzata di gioventù viene dal Trofeo dell’Armonia Sportiva, con Cucinelli che premia le seconde squadre di Inter, Milan, Atalanta e Juventus (l’imprenditore confessa: «Sono da sempre tifoso un po’ della Juventus e un po’ dell’Inter») che hanno dato vita all’unico torneo della categoria, poi il panel per dibattere di talenti, squadre, impiantistica (guardando agli Europeo 2032) e le prospettive sulla competitività dei club e dell’azzurro, fino all’annuncio dei 100 candidati al prossimo Golden Boy. Tutti gli ospiti spingono per la fusione tra la passione del calcio e il made in Italy della moda griffato Cucinelli famoso in tutto il mondo, magari prendendo esempio proprio dalle imprese sul campo di un brand di assoluto successo.

Si cercano da Solomeo segnali incoraggianti per il nostro calcio, che ha una carenza di giovani talenti di casa, faticosamente alla ricerca di spazio sempre più ridotto come pessimo indicatore della salute del movimento, pensando, senza far finta di niente, pure all’Italia esclusa per la terza volta di fila dal Mondiale.

Cucinelli ha voluto dare un’impronta: le quattro squadre del torneo a cena insieme, nel cortile della sede di Cucinelli, mescolandosi come si conviene a dei ventenni che se la godono. Il terzo tempo a Solomeo parte anche dagli spalti, dove si chiacchiera su come limitare l’uso degli smartphone negli spogliatoi, soprattutto quelli dei settori giovanili, facendo del giardino un campo dove va in scena un esperimento sociale, in cui le mani sono troppo impegnate a tenere i piatti e così per parlare bisogna guardarsi negli occhi e non uno schermo.

Massimo Boccucci