LA STORIA
SCHEGGIA E PASCELUPO La strada sembrava irrimediabilmente segnata perché si era fatta incombente e pesante l’ombra della chiusura sul polo scolastico-educativo Sacro Cuore nel territorio comunale di Scheggia e Pascelupo, lungo la fascia appenninica nel comprensorio eugubino-gualdese. Mancavano soldi e forze, perciò don Matteo Monfrinotti, guida delle parrocchie di Scheggia, Isola Fossara e Pascelupo, aveva pensato di archiviare quell’esperienza del nido e la materna gestiti dalle suore.
La mobilitazione, con alla testa il sindaco Fabio Vergara, ha portato a un cambio dei programmi e il sacerdote ha ritenuto che una soluzione fosse possibile ritenendo di fermare il piano della chiusura. C’è chi nella comunità di Scheggia e Pascelupo ha visto quello di don Matteo un vero e proprio “pentimento”, salutando con favore la prospettiva diversa con il ripensamento. La vicenda si è risolta non soltanto con il mantenimento del servizio alla collettività, ma anzi è stato messo a punto un ampliamento, rivolgendosi anche ai quasi adolescenti, del quale beneficerà quel territorio che negli anni ha registrato, come larga parte delle realtà dell’Alto Chiascio nelle aree cosiddette interne, un preoccupante spopolamento (al 31 gennaio scorso i residenti risultano 1.224).
Si sono attivati, con il sindaco, i volontari che hanno deciso di affiancare giorno per giorno gli operatori del polo educativo aperto alla fascia di età da 18 mesi a 14 anni. Si è fatto avanti l’accordo tra il Comune e la Diocesi di Gubbio per potenziare il Sacro Cuore che può accogliere 35 bambini e ragazzi, compreso il servizio di mensa. C’è una convenzione quinquennale appena firmata dall’amministrazione comunale di Scheggia e Pascelupo nella persona del sindaco Fabio Vergari e dalla Diocesi di Gubbio rappresentata dalla parrocchia di San Paterniano guidata da don Monfrinotti per la gestione del polo Sacro Cuore che conta cinque dipendenti diretti, tre religiose, otto volontari per accogliere 35 bambini nell’arco della giornata. Previsti nel pomeriggio, perché il polo sarà aperto dalle 8 fino le 18, svariati laboratori condotti da professionisti. «La convenzione tra il Comune di Scheggia e Pascelupo e la parrocchia di Scheggia – dice il sindaco Vergari – si fonda sul fatto che la stessa parrocchia gestisce i nostri servizi scolastici per quanto riguarda l’infanzia. È una scuola paritaria sul nostro territorio ormai da oltre cinquant’anni e stiamo progressivamente cercando di renderla sempre più accoglienza». Alla firma della convenzione c’erano il senatore Walter Verini e il capogruppo del Pd in Regione, Cristian Betti. «Questa è una pagina importante per il territorio – ha spiegato Betti -, non è stato solo siglato un accordo ma rinnovata una promessa alla comunità. Il nido e la materna con i servizi di mensa, doposcuola e laboratori sono servizi non solo educativi ma sociali che migliorano la qualità della vita di ogni famiglia». Sui social è stato elogiato il parroco «non perché sia stato più bravo di altri, ma perché in tempi di primi della classe con tante certezze in tasca ha avuto il grande spessore culturale e umano di ammettere di aver sbagliato».
Massimo Boccucci