VERONA 0
COMO 1
VERONA (3-5-2): Montipò 6; Nelsson 5,5, Edmundsson 5, Valentini 6; Belghali 5,5 (36’ st Vermesan ng), Akpa Akpro 6 (36’ st Isaac ng), Gagliardini 6,5, Bernede 6,5 (18’ st Lovric 6), Frese 6; Suslov 5,5, Bowie 5,5. In panchina: Perilli, Toniolo, Sarr, Bradaric, Lirola, Slotsager, Harroui, Cham, De Battisti, Ajayi, Al-Musrati. All.: Sammarco 6
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Vojvoda 5 (1’ st Smolcic 6), Diego Carlos 6,5, Kempf 6, Valle 6 (36’ pt Moreno 6); Da Cunha 6,5, Perrone 6 (1’ st Caqueret 6); Diao 5,5 (36’ st Van der Brempt ng), Nico Paz 5,5, Jesus Rodriguez 6 (1’ st Baturina 5,5); Douvikas 7. In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Morata, Sergi Roberto, Lahdo, Kuhn. All.: Fabregas 6
Arbitro: Di Bello 5
Rete: 26’ st Douvikas
Note: ammoniti Sammarco, Caqueret, Fabregas, Frese. Angoli: 7-7. Spettatori: 23.086
La prima volta in Europa del Como, conquistata nella 50ª partita in Serie A in 119 anni di storia, si è materializzata al Bentegodi contro il Verona già retrocesso, pieno di dignità e tra le voci sul prossimo allenatore in B (idea Alberto Aquilani). La matematica certezza delle prossime coppe europee – con indicato nella licenza Uefa il Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia come alternativa per i lavori al Sinigaglia – la consegna Tasos Douvikas dopo 71 minuti con la complicità di Edmundsson che sbaglia tempo e controllo sul lancio lungo di Kempf, facendosi rubare palla dal ventiseienne attaccante greco che di destro realizza il 13° gol in campionato. Cesc Fabregas se la gode: «Due anni fa venivamo promossi in A e adesso approdiamo in Europa. Abbiamo scritto una pagina di storia del Como, una società giovane che sta ragionando come una grande. Non sempre si può giocare come si vuole, ma stavolta non voglio parlare della partita perché pensiamo a festeggiare». Solo 6 anni fa i lariani giocavano in D e ora vedranno se sarà Champions, Europa League o Conference. Il Verona spaventa più volte e ci sono episodi discussi nell’area comasca, con Fabregas che nell’intervallo rivoluziona la squadra e poi passa al 3-4-2-1. Bowie in mischia pareggia, ma dopo un lungo check la rete viene annullata per fuorigioco di Valentini. Alla fine tutti in mezzo al campo con la maglietta “Como si dice Europa” e oltre 1.200 tifosi in festa.
Massimo Boccucci