www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 8 maggio 2026

https://www.ilmessaggero.it/podcast/prima_pagina/8_maggio_papa_rubio_al_lavoro_la_pace_garlasco_pm_chiara_uccisa_da_sempio_kaufmann_esce_carcere-9519216.html

di Massimo Boccucci

Il calcio italiano cerca i nuovi vertici. Dalla Figc, con in campo Giovanni Malagò e Giancarlo Abete che oggi incontrano la Lega Pro dopo il confronto con la Lega di Serie B, all’Associazione italiana arbitri che nella bufera tra l’epilogo di Antonio Zappi e l’inchiesta attorno all’ex designatore Gianluca Rocchi comincerà ad avere un futuro nel Consiglio Federale programmato per mercoledì prossimo 13 maggio, il giorno della finale di Coppa Italia Lazio-Inter.

Si va verso il commissariamento dell’Aia. L’ordine del giorno del prossimo Consiglio federale recita al punto 4 «Dichiarazione di decadenza del presidente nazionale Aia assunta dal Comitato Nazionale: provvedimenti conseguenti». Dovrebbe essere ratificata la decadenza dell’ex presidente Zappi, condannato da tre gradi di giudizio a 13 mesi per «indebite pressioni» per nominare Orsato, sotto indagine alla Procura Federale, e Braschi al posto di Ciampi e Pizzi. Potrebbe essere deciso il commissariamento, con la nomina di uno o più commissari ed eventuali vicecommissari.

L’altra via prevede le elezioni con una corsa piena di incognite. In caso di elezioni, l’attuale governance per quanto decapitata potrebbe ripresentarsi legittimamente, ma essendo ancora in sella il rischio che nomine tecniche si confondano con i voti è reale. Il Comitato Nazionale dell’Aia, che non si è dimesso martedì scorso 5 maggio quando ha dichiarato la decadenza del proprio numero uno, in teoria potrebbe intanto scegliere il direttore tecnico, che è una figura nuova mai prevista prima, e i designatori per i prossimi due anni.

Il nome della prima ora per traghettare l’Aia, ovvero Nicola Rizzoli, potrebbe non essere più il cavallo forte. Su di lui ci sarebbero delle riflessioni in corso, non si vuole correre il rischio di far rientrare dalla finestra chi è stato fatto uscire dalla porta. C’è anche il nome di Carlo Pacifici come commissario amministrativo, ricordando la sua esperienza come reggente del dopo Trentalange.

In tutto questo va avanti l’inchiesta che getta ombre pesantissime sul campionato. In Procura a Milano sono ricominciate le audizioni davanti al pubblico ministero Ascione nelle indagini dell’ex designatore Rocchi autosospesosi, Gervasoni, Di Vuolo e Nasca per «frode sportiva» e Paterna per «false informazioni».

Per la prima volta si è andati al di fuori del mondo arbitrale, visto che è toccato ad Andrea Butti, l’ex dirigente dell’Inter a capo delle competizioni della Lega compresi i calendari con anticipi e posticipi. Si sarebbe parlato del funzionamento del centro di Lissone, dove ha sede il Var, e le presunte pressioni da parte di Rocchi, nel capitolo delicato degli arbitri graditi e sgraditi all’Inter, con le relazioni con Butti. Il rebus va sciolto.