www.ilmessaggero.it 7 maggio 2026

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di Massimo Boccucci

La nuova vita di Dorin Buca, il ventitreenne centro di 218 centimetri per 115 chili, rumeno di nascita e italiano d’adozione, che è appena passato nel reparto lunghi dei Rutgers, proveniente da Kansas State. Il suo ingaggio consente all’allenatore Steve Pikiell un’opzione collaudata sotto canestro per la prossima stagione, dopo la precedente esperienza in cui ha messo 27 partite, di cui 4 da titolare, con una media di 3,2 punti, 3,3 rimbalzi e 1,3 stoppate a partita, giocando in media 12,8 minuti, offrendo una produzione costante nonostante un ruolo limitato. Ha tirato con il 50,7 per cento dal campo, chiudendo con 34 canestri su 67 tentativi. Buca ha offerto una presenza fisica imponente sotto canestro e una protezione costante del ferro.

Vincere e giocare

Il futuro è cominciato: «Dovrò conoscere bene la nuova realtà – confessa – con l’obiettivo è vincere e giocare di più. Sarei contento, intanto, se si dovesse fare il torneo March Madness, perché vorrebbe dire togliersi un’altra soddisfazione. Vado incontro a un cambio radicale, passo da Manhattan nel Kansas al New Jersey, a 50 minuti di treno da New York e un’ora di auto da Philadelphia».

Opportunità

Com’è nata questa opportunità? «Da quando il mese scorso mi sono iscritto al portale dei trasferimenti ci sono state un paio di richieste e i Rutgers li ho trovati più interessati, si sono fatti sentire ogni giorno e mi hanno fortemente voluto. Un po’ di ansia c’è, vengo da un anno difficile: non abbiamo vinto molto, il coach è stato esonerato e speravo di meglio. Arrivando negli Usa ho conosciuto un altro mondo, tutta un’altra storia, non sapevo cosa avrei trovato. L’esperienza americana è un sogno che molti ragazzi come me vorrebbero vivere, non è da tutti».

Nuova realtà

L’arrivo di Buca completa una vera e propria ricostruzione nel ruolo di centro per Rutgers. Con la partenza di Ogbole e Fall, gli Scarlet Knights hanno già ingaggiato il transfer Christian Gurdak da Virginia Tech e si concentreranno sullo sviluppo del freshman Gevonte Ware. Buca s’inserisce come l’opzione più esperta e fisicamente imponente del gruppo. Pikiell ha dato priorità al rafforzamento del reparto lunghi durante tutta la offseason e Buca rispecchia il profilo di un lungo di grande carattere, in grado di dare un contributo immediato e di fare da mentore ai giocatori più giovani come Ware. L’arrivo di Buca offre a Rutgers tre centri promettenti e fisicamente imponenti, un netto passo avanti rispetto alla produzione altalenante mostrata nel questo ruolo nell’ultima stagione.

Legame italiano

Il ragazzo, che ha la mamma a Narni, in provincia di Terni, e ora vive ad Arezzo con la fidanzata, ha fatto il grande salto l’anno scorso lasciando la Libertas Livorno. «A breve avrò la cittadinanza italiana – dice – e sono contento». Ha raggiunto gli Stati Uniti per giocare nella NCAA e per essere nei due anni eleggibile per il draft NBA, rispondendo con entusiasmo alla chiamata dei Kansas Wildcats allenati da Jerome Tang, che l’ha voluto incontrare a Padova per parlargli delle prospettive nel college. Nato in Romania, Buca è passato sedicenne al Perugia Basket per poi tesserarsi con la Mens Siena e a seguire con la Libertas Livorno in Serie A2. Ha favorito il volo americano la Sigma Sport, che vanta tra i talent anche Nicolò Melli, Matteo Spagnolo, Simone Fontecchio e Gabriele Procida, con i procuratori Fabio Ceneri, Matteo Comellini e Riccardo Benelle che, grazie anche alla collaborazione con Excel Basketball, negli anni sono riusciti a portare cinque giocatori ad essere selezionati al Draft NBA.