Il Messaggero Umbria 7 maggio 2026

IL CASO

GUBBIO Chiazze biancastre che oscurano il colore rossastro del cotto lasciando un pessimo impatto. Così si presenta la pavimentazione di piazza Grande, prigioniera del salnitro per larga parte della giornata in tutta la sua estensione di 2.380 metri quadrati. L’effetto è dirompente, soprattutto con il bel tempo, perché arrivando si nota subito la coloritura e passandoci sopra l’impressione è di avere a che fare con un mattonato rovinato. Cambia radicalmente l’immagine della piazza simbolo dell’acropoli e gli effetti stanno suscitando critiche e ilarità in ordine sparso. La Giunta Fiorucci aveva promesso che avrebbe risolto in qualche modo i problemi, compreso l’impatto di questa patina che altera visibilmente il colore naturale e rende praticamente inguardabile la pavimentazione inaugurata il 28 aprile 2024 senza neanche immaginare quanto sarebbe successo. Il problema è emerso quasi subito e si sta ripresentando di tanto in tanto, con assiduità, immaginando che prima o poi qualche rimedio sarebbe stato trovato. All’inizio si è fatta carico della problematica la precedente giunta che aveva promosso l’intervento e quando il testimone è passato di mano, da Filippo Mario Stirati all’attuale sindaco Vittorio Fiorucci, si è argomentato a lungo per indurre l’amministrazione comunale a trovare una soluzione. Si attendono segnali concreti dall’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, a meno che non voglia lasciare le consegne sulla questione al nuovo assessore alle Manutenzioni, Enrico Ceccarelli, che verrà presentato questa mattina a palazzo Pretorio e potrebbe prendere subito in carico il problema. Il nitrato di potassio che sta condizionando lo scenario della piazza pensile, tra le uniche al mondo, è il sale di potassio dell’acido nitrico. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore, dal sapore lievemente amarognolo, solubile in acqua. Comunemente noto anche con il nome di salnitro o nitro è un agente ossidante e in quanto tale è il componente della polvere nera che fornisce ossigeno alla miscela. Per rimuovere dal cotto il salnitro, che lascia efflorescenze saline bianche è necessario utilizzare detergenti acidi specifici, come deterdek pro o viacem, che sciolgono i sali senza danneggiare il materiale. Dopo aver rimosso la polvere a secco, si applica il prodotto diluito da strofinare con un tampone abrasivo per poi risciacquare abbondantemente con acqua. Ci sono dei trattamenti specifici ancora più radicati. Il risvolto è rappresentato dai costi, per questo le rassicurazioni dal Comune non trovano un seguito.

Massimo Boccucci