Il Messaggero Umbria 19 aprile 2026

GUBBIO 0

TORRES 0

TORRES (3-4-2-1): Zaccagno 6.5; Baldi 6, Antonelli 6.5, Zanandrea 6 (37′ st Fabriani ng); Zecca 6 (22′ st Liviero 6), Giorico 6 (42′ st Masala ng), Mastinu 6.5 (42′ st Diakite ng), Zambataro 5.5 (22′ st Luciani 5.5); Sala 6, Di Stefano 6.5; Sorrentino 5.5. A disp.: Marano, Petriccione, Brentan, Lunghi, Dumani, Olayiwola, Bonin. All.: Greco 6

GUBBIO (5-4-1): Krapikas 7.5; Zallu 6, Bruscagin 6 (12′ st La Mantia 6), Signorini 6, Di Bitonto 6.5, Tentardini 5.5 (22′ st Murru 6); Costa 6 (27′ st Podda 6), Fazzi 6, Rosaia 5.5, Djankpata 5 (12′ st Saber 5.5); Ghirardello 5 (27′ st Carraro 6). A disp.: Bagnolini. All.: Di Carlo 5.5

Arbitro: Pasculli di Como 5.5

Note Spettatori 4.392. Ammoniti: Zambataro, Rosaia, Giorico, Di Bitonto, Krapikas, Signorini, Murru. Angoli: 3-1 per la Torres. Recupero: 2′-8′

SERIE C

SASSARI Un altro pareggio, il terzo in sei giornate senza successi, ma vale la qualificazione matematica ai playoff, in questo momento dal decimo e ultimo posto utile aspettando l’ultimo turno in casa con il Pineto per provare a migliorare la posizione.

Lo 0-0 al Vanni Sanna non entusiasma il Gubbio, che ringrazia soprattutto il portiere Krapikas, davanti a 18 tifosi al seguito, e neanche la Torres che ha provato a vincere ma deve stare ancora con il fiato sospeso per la salvezza. Gestione con pochi sussulti, tra rischi e qualche guizzo per cambiare la storia. L’approccio troppo morbido porta subito un disimpegno errato con Sala che ne approfitta cercando di servire Sorrentino ma non gli riesce con Krapikas che mette in fallo laterale e poco dopo Di Stefano che prima prova la soluzione di potenza dal limite fuori non di molto e poi dalla lunga distanza senza trovare la porta. Ci vuole la respinta di Krapikas al quarto d’ora su Baldi per evitare guai e si capisce che il Gubbio deve entrare in partita, tanto da rischiare ancora a metà tempo quando Sala conclude in diagonale sul palo lontano e la palla esce d’un niente.

La frazione ora riserva fino al riposo un gioco frammentato soprattutto per gli interventi fallosi, anche se i sardi ci credono e pressano di più (al riposo con il 62 per cento di possesso), con Krapikas nuovamente reattivo coi pugni su Di Stefano che col mancino prende la mira dal vertice sinistro dell’area. Segnali diversi dal Gubbio che al rientro in campo si fa vedere con Costa che guadagna il fondo sulla destra e va al traversone respinto da Baldi in angolo, ma che rischia al 14’ sullo spunto di Mastinu con Krapikas sempre attento e a ruota prova con il subentrato Saber al tiro da lontano sperando di beffare Zaccagno che recupera salvando in corner. Occhio all’altro nuovo entrato La Matia che al 21’ calcia da posizione ravvicinata ma alza la mira.

Nella girandola di cambi ci scappa la traversa di Sorrentino di testa, ma l’arbitro vanifica tutto per fuorigioco dell’attaccante (27’). Brividi al 34’ quando Signorini entra energicamente su Di Stefano lanciato verso l’area: Greco si gioca la carta Fvs chiedendo il rosso, ma l’arbitro conferma il cartellino giallo esibito subito dal difensore. Nel recupero la Torres si gioca la seconda card per un presunto tocco di mano dentro l’area di rigore e Pasculli non cambia idea né la storia della partita e all’ultimo istante Podda tira fuori la conclusione velenosa e angolata che Zaccagno sventa lasciando le cose come stanno e al Gubbio i playoff.

Massimo Boccucci