Il Messaggero Umbria 2 gennaio 2026

L’INVESTIMENTO

GUBBIO Rilancio del Teatro Romano con un’imponente campagna di scavi finanziati dal Ministero della Cultura, con l’interessamento diretto del ministro Alessandro Giuli, che ha destinato a Gubbio la somma di quattro milioni per l’operazione. Potrebbe riservare sorprese la vasta area verde che sta a valle del monumento e in particolare un quadriportico che sembrerebbe evidenziarsi a seguito di indagini geofisiche. Gli studi sono stati condotti da Ilaria Venanzoni, direttrice del Teatro Romano e dell’attiguo Antiquarium, e dall’archeologa Laura Cerri: sono stati illustrati sul periodico di settore Archeo l’anno scorso e rilanciati a luglio in occasione della Festa delle Tavole Eugubine.

Queste nuove ricerche erano state possibili grazie a un altro finanziamento ottenuto dal Ministero della Cultura, direzione generale musei, per il triennio 2022-2024. Il sindaco Vittorio Fiorucci ha reso noto che c’è il finanziamento e in tempi brevi dovrebbero prendere il via i lavori di scavo, a cominciare dalla zona posta alle spalle e a ridosso del teatro, dove secondo lo studio si troverebbero i resti di un quadriportico. La metodologia utilizzata in prevalenza nel corso delle prospezioni geofisiche – hanno spiegato Cerri e Venanzoni – è stata la magnetometria, grazie alla quale è stato possibile ricostruire gran parte della planimetria della città romana.

Le indagini hanno chiaramente definito la pianta e la disposizione del nucleo urbano che presenta un’urbanistica di tipo ortogonale con isolati di forma rettangolare (70 per 35 metri), in particolare nel settore a sud del teatro. Si tratta di un grande lavoro di scavo, senza precedenti con queste caratteristiche, con la prospettiva di dover poi valorizzare eventuali ritrovamenti.

Massimo Boccucci