Il Messaggero Umbria 12 dicembre 2025

IL PIANO

GUBBIO Sono troppe le autonomie per tre circoli didattici (Matteotti, Aldo Moro, San Martino) e una scuola media (Mastro Giorgio-Nelli), alla luce dei parametri nazionali e del continuo calo della popolazione scolastica. Di accorpamento e in alternativa di istituti comprensivi si parla da anni, ma Gubbio è andata avanti finora con la deroga, legata anche al Covid, come territorio montano. Ora è previsto l’accorpamento di due circoli in uno, lasciando autonomo il terzo circolo di San Martino che ha i numeri pieni. Si è aperto lo scontro politico-istituzionale, con il rimpallo delle responsabilità.

La Regione, che entro il prossimo 31 dicembre adotterà il piano di riorganizzazione della rete scolastica, se la prende con il governo Meloni, tanto che l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha annunciato un ricorso al Tar dell’Umbria. In Comune, invece, la maggioranza del sindaco Vittorio Fiorucci mette sotto accusa la governatrice Stefania Proietti, mentre le minoranze di centrosinistra accusano la giunta comunale di essere isolata.

I movimenti civici LeD e Città Futura se la sono presa con il governo e il sindaco, mentre Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Gubbio Civica accusano la giunta Proietti, aspettando il piano che prevede il parere dell’Ufficio scolastico regionale, diretto da Sergio Repetto sul punto di lasciare per la già decisa nomina del successore Ernesto Pellecchia, in arrivo dalla Toscana. Il centrodestra eugubino parla di imposizione da parte della Regione che sopprime due autonomie scolastiche, una a Gubbio e una a Terni.

«Altro che giunta comunale assente – spiega la coalizione -, che non prende posizione sulla scuola come si cerca di far credere speculando senza scrupoli. La giunta Fiorucci ha trasmesso i suoi chiari indirizzi alla Regione a settembre, recepiti dalla Provincia di Perugia e fatti propri dalla Regione con la delibera 1048/2025, per poi essere però bruscamente smentiti il 28 novembre, quando è stata decisa la chiusura di un’autonomia senza consultarsi con il nostro Comune totalmente scavalcato».

Da palazzo Pretorio fanno sapere che i decreti interministeriali 127/2023 e 124/2025 del governo delegano alle Regioni il dimensionamento delle autonomie «ma questo non può e non deve tradursi in un’ingiusta decisione regionale in cui Gubbio è costretta a pagare un prezzo più pesante rispetto ad altri Comuni umbri che non vengono minimamente toccati dai tagli nonostante abbiano meno studenti di noi. Facciamo poi osservare che tutte i circoli scolastici eugubini hanno i numeri sufficienti per restare autonomi per il prossimo triennio». La maggioranza di Fiorucci si chiede se «si cerca di scaricare i tagli sulle spalle dei Comuni di colore politico opposto all’amministrazione regionale», fino a esternare se sia «solo una coincidenza il fatto che l’altra autonomia scolastica umbra soppressa è quella di Terni».

Massimo Boccucci