Corriere dello Sport-Stadio 12 dicembre 2025

di Massimo Boccucci

Voleva farsi trovare pronto e c’è riuscito, tra le forti aspettative. Non sa fin dovrà potrà spingersi il Sassuolo, ma sa che passo dopo passo tutto è possibile. Così Cristian Volpato si è preso la squadra che ha superato lo choc per l’infortunio di Berardi. Molti pensavano che il ventiduenne fantasista avrebbe pressato da qui a gennaio per andare in cerca di più spazio, invece eccolo diventato grande protagonista nella partita più complicata, con il primo gol in campionato e il quarto assist alla nona presenza, di cui tre da titolare come con i viola, per 387 minuti giocati. Berardi dovrebbe tornare a fine gennaio, è da escludersi una cessione anche solo in prestito dell’italo-australiano che ha dimostrato di essere molto più di un vice-Berardi, rappresentando la fantasia al potere. 

SENZA BERARDI. Proprio l’impronta lasciata da Volpato, che ora minaccia il Milan per il lunch match di domenica, fa balzare agli occhi che mai prima d’ora nelle tre occasioni senza Berardi sono arrivate altrettante vittorie. In passato si è sempre fatto il conto degli scarsi risultati senza il leader, stavolta è tutto diverso pensando ai sei punti presi senza di lui in trasferta contro Verona e Cagliari, fino all’ultimo acuto casalingo con la Fiorentina. Fabio Grosso, che ieri sera al Tg1 ha inquadrato le difficoltà della sfida di San Siro con il dispiacere di non essere in panchina per squalifica dopo l’espulsione rimediata contro i viola, si ritrova ancora una volta a fare i conti con il plotone degli assenti, che con Berardi vede anche Boloca (forse si opera perché le terapia conservativa ha dilatato oltremodo i tempi), Pieragnolo, Skjellerup, Romagna, Turati, Vrankcx, Paz, Odenthal, Lipani, oltre al pericolo giallo per Thorstvedt e Doig diffidati.

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