www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 12 aprile 2026

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di Massimo Boccucci

Senza un presidente federale, tra le grandi manovre compreso un possibile commissariamento e Beppe Marotta ad agire nell’ombra, e senza un commissario tecnico. Soprattutto senza un Mondiale da disputare, al di là del caso Iran che agita Infantino e Ceferin, ma con due amichevoli che dovevano servire per avvicinarsi alla Coppa del Mondo e che invece saranno una palla al piede sulla coda di una stagione allucinante piena di ombre e illusioni.

La Figc ha deciso di mandare in panchina Silvio Baldini, il tecnico dell’Under 21 che a sua volta, con il suo staff al seguito, intende affrontare queste inutili serate con il suo gruppo baby. Il 3 giugno alle 20.45 allo Stade de Luxembourg l’Italia affronterà il Lussemburgo e il 7 giugno alla stessa ora se la vedrà al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta, con la Grecia.

Gli azzurri hanno vinto 8 delle 9 partite con il Lussemburgo: l’unico pareggio (1-1, gol azzurro di Marchisio) risale all’amichevole giocata il 4 giugno 2014 a Perugia, ultimo test prima della partenza della Nazionale per il Mondiale brasiliano. Sono 11 i precedenti con la Grecia, per la prima volta a Creta, con un bilancio di 7 vittorie per gli azzurri, 3 pareggi e una sconfitta. Il confronto più recente è datato 12 ottobre 2019, quando allo stadio Olimpico di Roma, davanti a 56mila spettatori, l’Italia s’impose 2-0 con le reti di Jorginho e Bernardeschi, conquistando con tre giornate di anticipo la qualificazione aritmetica all’Europeo.

Dopo l’elezione del nuovo presidente federale, il 22 giugno, arriverà il nuovo commissario tecnico e c’è Antonio Conte in pole tra il ritorno di Roberto Mancini e la candidatura di Massimiliano Allegri. A quel punto, a settembre, i primi incontri ufficiali della Nations League, per la quinta edizione in cui gli azzurri sono inseriti nel gruppo 1 della Lega A con Francia, Belgio e Turchia. L’esordio il 25 settembre contro i belgi, per poi fare visita il 28 settembre alla Turchia e il 2 ottobre alla Francia. La prima finestra dedicata alle nazionali, vedrà l’Italia scendere in campo 4 volte in 11 giorni, si chiuderà il 5 ottobre in casa con la Turchia. A novembre l’Italia ospiterà la Francia, per poi chiudere in Belgio per l’ultimo incontro del girone.

L’impressione è che queste partite conteranno poco o nulla se la Figc non avrà già dimostrato di aver preso la via del cambiamento per scongiurare che ai disastri si aggiungano altri disastri. Guai a pensare che con la terza esclusione dal Mondiale e un campionato così malridotto sia stato toccato il fondo. Si potrebbe fare e vedere perfino di peggio.