Corriere dello Sport-Stadio 11 aprile 2026

di Massimo Boccucci

Vede la doppia cifra, così Andrea Pinamonti si carica ancora di più all’idea di aggiungere quel che manca agli 8 gol segnati fin qui (più 4 assist in 29 presenze per 2.207’ giocati) e di ritrovare domani all’ora di pranzo il Genoa, con cui la stagione scorsa è arrivato proprio a quota 10 (oltre a un passaggio decisivo in 36 gare per 2.860’ in campo). L’Arciere di Cles non vuole fermarsi. Dal 15 febbraio ha segnato 4 volte, con un assist, in 381’ con una media da top player che gli consegna la scena per ambire. Il contratto con gli emiliani scade nel 2027, di questo passo in estate potrebbero aprirsi diverse porte e la quotazione storica pagata dal Sassuolo per il cartellino (20 milioni all’Inter) potrebbe rientrare con gli interessi.

EMOZIONI. Pinamonti sta vivendo emozioni forti, come l’ultimo gol segnato al Cagliari dopo aver ricevuto, dal presidente Carlo Rossi e dall’ad Giovanni Carnevali, la targa celebrativa e la maglia personalizzata delle 100 presenze in neroverde raggiunte a casa Juve e festeggiate anche lì con il gol del pesantissimo 1-1. Il 26enne attaccante ripaga la fiducia del tecnico Fabio Grosso, che pure nei momenti più complicati ha contato su di lui: «Per me è un giocatore di grandissima qualità – ha detto il mister -, ha già fatto grandi cose con grandi numeri. Ha un potenziale per me grosso e deve continuare a pizzicarsi, a stuzzicarsi, perché il suo livello può diventare molto alto. Cercheremo di lavorare per scavare dentro focalizzandoci sul presente. A me interessa che riusciamo a fare bene noi e poi ovviamente che lui possa fare una carriera importante».

ASSE MARSIGLIA. Nel percorso del Sassuolo ripaga pure l’asse con l’Olympique Marsiglia, pensando al 1° gol in Serie A di Ulisses Garcia, la sostanza consolidata di Ismael Koné e il crescente inserimento con lampi di Darryl Bakola. Il 2-1 contro il Cagliari ha esaltato il terzetto per l’impatto nella rimonta, tra il mancino pulito e preciso dal limite dell’area del terzino svizzero, raccogliendo la respinta di Mina sull’angolo di Berardi, e il trequartista francese (classe 2007) che ha dato l’assist a Pinamonti per completare l’opera. In mezzo ai due ecco il canadese Koné, preso a titolo definitivo a gennaio, che si segnala per l’impronta. L’operazione tripla col Marsiglia, iniziata in estate e completata poi nella sessione invernale, sta dando buonissimi frutti.

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