di Massimo Boccucci
La faccenda si è complicata parecchio. Per questo Pierpaolo Bisoli parla solo di playout, dopo aver sperato che la Reggiana, appena presa in mano, potesse puntare alla salvezza diretta. Il piano è stato rovinato dalla sconfitta al Mapei Stadium-Città del Tricolore con il Pescara. Ha fatto saltare pure il fattore campo, che resta un potenziale alleato poiché i granata giocheranno in casa 3 partite delle ultime 5, a cominciare dalla prossima con la Carrarese. «Domenica dobbiamo vincere – ha sentenziato il tecnico di Porretta Terme – con le buone o le cattive. Abbiamo preso un impegno con noi stessi e coi tifosi: tenere viva la fiammella e arrivare ai playout».
MISSIONE. Tripaldelli è squalificato e Girma infortunato, verificando le condizioni del gruppo strada facendo. Ieri doppia seduta al centro Villa Granata. La sua missione da compiere è “bisolizzare” la squadra che deve rimontare la classifica: «Non si è visto nulla di quello che sono io e di ciò che voglio trasmettere alla squadra», ha ammesso senza girarci intorno. Non ha cercato alibi. Sa che questa è una settimana cruciale per lavorare sulla reazione e sull’unica soluzione possibile, ovvero battere la Carrarese per alimentare le speranze. «Questa squadra deve togliersi di dosso la paura, perché ne ha tanta. Va tenuta stretta la possibilità dei playout e lavorare per quello, nella consapevolezza che serve la continuità». Una spinta può venire anche dal confronto con i tifosi fuori dallo stadio a fine partita. Bisoli non si spaventa per i rimproveri e promette uno scatto d’orgoglio.
Infopress