Il Messaggero edizione nazionale 7 aprile 2026

UDINESE 0

COMO 0

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 6; Kristensen 6, Kabasele 6,5 (40’ st Bertola ng), Solet 6,5; Ehizibue 6 (40’ st Zarraga ng), Piotrowski 5,5 (19’ st Miller 6), Karlstrom 6,5, Kamara 6 (24’ st Arizala 6); Ekkelenkamp 6 (24’ st Gueye 6), Atta 6,5; Zaniolo 5,5. In panchina: Sava, Padelli, Bayo, Mlacic, Camara. All.: Runjaic 6

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6 (40’ st Van Der Brempt ng), Diego Carlos 6, Kempf 6, Valle 6; Perrone 5 (14’ st Sergi Roberto 6), Da Cunha 6; Diao 5,5 (35’ st Morata ng), Caqueret 5 (15’ st Baturina 5,5) Caqueret 5 (15’ st Baturina 5,5), Nico Paz 5,5,; Douvikas 5,5 (14’ st Vojvoda 5,5). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Moreno, Kuhn, De Paoli. All.: Fabregas 6

Arbitro: Maresca 6

Note: ammoniti Perrone, Diego Carlos, Smolcic, Ehizibue, Kristensen. Angoli: 6-2 per l’Udinese. Spettatori: 24.347

Niente champagne stavolta, anzi Runjaic incarta Fabregas e la bottiglia a Udine non si stappa lasciando uno 0-0 incolore e insapore che frena i lariani nella corsa a un posto in Champions. Il Como, che in 11 partite di Serie A in Friuli non ha mai vinto, resta con l’Inter la squadra con più clean sheet in questo campionato (15) e la difesa meno battuta nei top campionati europei (22 reti, come l’Arsenal), ma è troppo poco dopo 5 vittorie consecutive, al di là della settima trasferta di fila a punti (mai accaduto prima) e di un pareggio che tra le due squadre mancava in A dal 12 aprile 1987 (0-0 in casa dei friulani pure in quell’occasione). Colpisce subito, dopo le discussioni seguite alla disfatta azzurra in Bosnia, che in campo tra i 22 ci sia il solo Zaniolo come italiano titolare. Nella partita bruttina può aver influito il primo vero caldo, il resto l’ha fatto un certo nervosismo dei giocatori di Fabregas che forse avvertono la pressione. Il primo sussulto, dopo mezz’ora, è bianconero con una mischia e un tiro di Karlstrom respinto da Diego Carlos a portiere battuto. Fabregas fa il triplo cambio ma i friulani sono più intraprendenti. L’ultima mossa è Morata al posto di Diao visibilmente contrariato quando esce. Spaventa il nuovo entrato Gueye con respinta di Butez (32′) e soprattutto Vojvoda che all’87’ si ritrova solo davanti a Okoye col pallonetto alto.

Massimo Boccucci