www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 6 aprile 2026

https://www.ilmessaggero.it/podcast/prima_pagina/6_aprile_iran_trattativa_nella_notte_la_tregua_futuro_radioso_di_cinecitta_la_batosta_roma-9457970.html

di Massimo Boccucci

L’Inter si è ripresa la scena e il campionato, concedendo alla Roma il tempo del recupero prima del riposo, quando Calhanoglu ha tirato fuori la sassata che ha infranto le illusioni di Gasperini, che sperava di giocarsela nella ripresa dopo averla recuperata.

Il 5-2 a San Siro, maturato impietoso dopo l’intervallo, ha tanti significati. A cominciare dal solito conto aperto tra i nerazzurri e un ex mai amato che non riesce mai a fermarli, anche se si rifà con battute al vetriolo come quelle ripetute sulla situazione finanziaria dei rivali.

L’Inter mette pressione nella corsa scudetto preparandosi su comodi divani a seguire stasera Napoli-Milan, da cui si capirà se un’antagonista c’è veramente oppure no in questo campionato stranissimo, scadente e pieno di ombre.

La differenza l’ha fatta Lautaro che con la doppietta ai giallorossi è salito a quota 173 gol, staccando Boninsegna, per salire sul podio interista della classifica dei marcatori all-time dietro Meazza e Altobelli.

Beppe Marotta prima della cinquina ha vestito i panni del difensore d’ufficio di Bastoni, parlando di «linciaggio vergognoso» e definendolo «un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano», fino ad allontanare le voci sulla cessione all’estero che adesso molti consigliano al ragazzo, per poi consegnarlo al popolo nerazzurro. Dagli spalti di casa si è levato un lungo applauso con acclamazione quando Chivu dopo 58 minuti, sul 4-1, l’ha saggiamente richiamato per fare posto a Darmian, lasciando che lo stadio l’acclamasse per un altro segno di vicinanza dopo lo striscione ad Appiano. I problemi per Bastoni non stanno certo tra i vecchi muri di San Siro o al campo di allenamento.

Nella serata di gloria è tornato Lautaro, s’è rivista la Thu-La. Doppietta dell’argentino, tornato dopo 46 giorni, su due assist di Marcus Thuram. Gol dello stesso Thuram su angolo di Calhanoglu, che aveva fatto saltare il banco dopo il momentaneo pareggio di Mancini. Giochi chiusi dal redivivo Barella e timbro finale di Pellegrini per alleggerire il carico. L’aria di casa ha rinvigorito l’Inter e anche i giocatori travolti dalle polemiche per la disfatta azzurra.

In tutto questo c’è stata la complicità della Roma che ha prestato il fianco e apre ufficialmente il processo a Gasperini perché il piazzamento Champions si complica e la rivoluzione gasperiniana, effervescente soprattutto nella tenuta difensiva, rischia di non lasciare traccia, per quanto va considerato il peso delle assenze dei vari Dybala, Wesley, Koné, oltre a Ferguson e Dovbyk.

Nel primo tempo la Roma è stata in partita, riprendendosi dal gol-lampo di Lautaro, ma ha progressivamente ceduto di schianto a livello strutturale e mentale. Gasperini ha detto che la squadra vale la classifica che ha. Bisogna vedere se la proprietà la pensa come lui.