SERIE C
GUBBIO Su è giù sull’altalena, ormai è un rituale della stagione rossoblù. Il Gubbio prova con insistenza ad alzare il tiro, ma si ritrova subito dopo a frenare bruscamente rimandando il salto di qualità per migliorare la classifica. La conferma della fase calante tra imbarazzi, impotenza, vulnerabilità difensiva e problemi per l’organico ridotto all’osso preoccupa l’ambiente nel rush finale della stagione regolare. C’è da vedere anche la prospettiva dei playoff, che non sembrano a rischio pur se la classifica è ferma all’unico punto ottenuto nelle ultime quattro giornate con ben 10 gol subiti.
Pianese e Pineto sono attese al Barbetti, con in mezzo la Torres in trasferta, faranno capire come Di Carlo arriverà alla coda stagionale nel lotto delle 28 che verranno promosse agli spareggi. Non sarà di poco conto, però, la posizione ricordando che la stagione scorsa la corsa si fermò subito ad Arezzo dove c’era il solo risultato della vittoria nei 90 minuti per andare avanti. Al Picchi venerdì sera, perché Di Carlo era squalificato, è andato in panchina Davide Mezzanotti, ex difensore che a Livorno è entrato nella storia per aver partecipato alla storica partita di Treviso del 2001 con promozione in Serie B. «Peccato, è stata una partita equilibrata – spiega -, questo tipo di gare vengono decise dagli episodi e il Livorno è stato bravo a portarli dalla sua parte. Hanno fatto un bel gol e il raddoppio ci ha tagliato le gambe. Noi purtroppo siamo contati a livello numerico, anche stavolta eravamo solo 15». I rimpianti vengono dal passato: «Nel periodo in cui abbiamo avuto la rosa al completo abbiamo fatto delle ottime gare e ottenuto molti punti, infatti siamo comunque in zona play off. Per sabato prossimo contro la Pianese recuperiamo dei giocatori, ma anche a Livorno abbiamo perso Minta».
Anche Varone è uscito non al meglio della condizione fisica e alla ripresa si farà il punto per valutare tutti gli effettivi. Ha sorpreso la convocazione di due soli attaccanti di ruolo, La Mantia e Minta, a fronte dell’indisponibilità di Ghirardello e Di Massimo, oltre a Saber. Di Carlo non ha ritenuto di prendere in considerazione qualche ragazzo della Primavera.
Mezzanotti allontana le pressioni: «Siamo contenti di aver fatto giocare e crescere molti giovani. Anche al Picchi ne avevamo parecchi e chi ha giocato ci ha messo il cuore, provando a superare gli ostacoli. Prepariamo le prossime gare per cercare di vincerle con l’obiettivo di mantenere questa posizione e poter partecipare ai play off. Questo del resto è sempre stato il nostro obiettivo».
Massimo Boccucci