di Massimo Boccucci
Una macchina perfetta. Questo è Jannik Sinner che ha raggiunto la finale a Miami e si giocherà uno storico Sunshine Double questa sera alle 21 (ora italiana) contro il ceco Jiri Lehecka, alla prima finale di un Atp Masters 1000 in carriera. L’ultimo precedente tra i due è stato un rapidissimo 6-0, 6-1, 6-2 a favore dell’azzurro nel terzo turno del Roland Garros 2025, risolto in poco più di un’ora e mezza di gioco.
Sinner arriva da una semifinale di alto livello, avendo vinto per la 7ª volta consecutiva sul tedesco Alexander Zverev, portando via l’11ª partita consecutiva vinta nei due tornei americani, per il 16° successo consecutivo e senza perdere un set degli ultimi 32 giocati nei tornei Masters 1000, compreso il trionfo a Parigi a novembre.
L’altoatesino ha la finale per centrare la doppietta tra Indian Wells e Miami: l’ultimo a riuscirci è stato Roger Federer nel 2017. Da allora, nessuno è stato più in grado di completare il Sunshine Double.
Jannik è stato spietato anche nella semifinale in Florida contro Zverev, impietosamente liquidato in un’ora e 53 minuti. La delusione all’Australian Open, per la sconfitta al quinto set contro Novak Djokovic, appare come un lontano ricordo. Ora c’è l’opportunità di andare a prendersi il 7° titolo 1000 in carriera, il 26° in totale, affrontando l’outsider ceco Lehecka, che è numero 22 Atp e da domani salirà al 14° posto, il quale in semifinale ha superato il francese Arthur Fils, con il punteggio di 6-2 6-2.
Con il bottino conquistato finora a Miami, l’azzurro ha rosicchiato altri punti a Carlos Alcaraz, nella rincorsa al primato del ranking. Adesso la classifica vede lo spagnolo in testa a quota 13.590, seguito dall’italiano a 12.050: grazie ai 650 punti della finale, il distacco è sceso a 1.540 punti. Jannik, che non deve scartare nulla dall’anno scorso visto che era fermo per il caso clostebol, salirebbe in caso di vittoria del torneo quota 12.400, riducendo il gap a 1.190 punti. Tra Indian Wells e Miami, l’altoatesino ha più che dimezzato il divario che, prima della trasferta americana, era di 3.150 punti. Sinner è tornato? Assolutamente no. Non se n’è mai andato.