Il Messaggero Umbria 29 marzo 2026

LA CERIMONIA

GUBBIO Le radici familiari del ministro Andrea Abodi e la valenza culturale dell’istituto Treccani nel suo legame con Gubbio hanno dominato il Premio Bandiera di Gubbio, consegnato ieri mattina nella sala Trecentesca di palazzo Pretorio. «Il mio legame con questa terra è forte. Mia nonna era eugubina, faceva di cognome Damiani, e qui mi sono sposato. Il destino ha voluto anche che fossi presidente della Lega di Serie B quando il Gubbio calcio nel 2011 è salito nei cadetti», ha ricordato il ministro per lo Sport e i Giovani senza nascondere l’emozione per l’onore ricevuto nella città che, con il gruppo Sbandieratori e il sindaco Vittorio Fiorucci, gli ha reso omaggio, davanti al senatore Walter Verini, alla presidente della Regione, Stefania Proietti, e al presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Nella motivazione di Abodi è stato rimarcato il suo operato di ministro che s’impegna con i giovani per cercare di far crescere l’identità nazionale.

L’immagine degli sbandieratori ambasciatori del folclore è risaltata nelle parole del giovane presidente, Matteo Menichetti, che ha ripercorso la storia del gruppo con il suo maestro fondatore Giuseppe “Fefè” Sebastiani, passata attraverso oltre 2.300 esibizioni nei 5 continenti dal 1969. Relatrice del premio ad Abodi è stata l’assessore comunale allo Sport, Carlotta Colaiacovo, mentre la governatrice Proietti gli ha donato lo stemma della Regione e la spilla con i Ceri. C’è uscito un siparietto particolare: Abodi le ha strappato la promessa di lavorare insieme per la copertura della piscina comunale.

Per l’istituto Treccani il relatore è stato Simone Silvi, Ceo di Treccani Rete, e ha ritirato il riconoscimento Marta Leonori, mentre ha evidenziato le qualità di Gubbio in un video Massimo Bay, direttore generale di Treccani. C’è stata una particolarità: la parola del giorno scelta dall’istituto è stata proprio sbandieratore, in omaggio a questa giornata speciale.

Si è sottolineato l’impegno di Treccani da oltre 100 anni per la conoscenza e la valorizzazione dell’inestimabile patrimonio umanistico e scientifico, ricordando i legami con Gubbio perché da mezzo secolo nel vocabolario della lingua italiana, alla voce sbandieratori vengono citati gli sbandieratori eugubini come esempio, e perché dallo scorso novembre l’Enciclopedia Treccani e le sette Tavole Eugubine sono le due candidature italiane al programma Unesco Memoria del Mondo per il 2026-2027. Novità, quest’anno, del Premio Bandiera di Gubbio è il patrocinio del Ministero della Cultura, e l’artistica cartella d’autore 2026 è stata realizzata dal maestro Pino Pinelli, artista italiano di rilievo internazionale, considerato uno dei principali esponenti della pittura analitica, recentemente scomparso.

Massimo Boccucci