Il Messaggero Umbria 26 marzo 2026

GUBBIO Cani ustionati alle zampe, visibilmente doloranti e duramente provati dai segni lasciati con altissima probabilità dall’acido presente sul pavimento del canile-gattile comprensoriale di Ferratelle. Questo è il forte sospetto su una vicenda dai contorni tutti da chiarire, accaduta qualche giorno fa e che sta allarmando le istituzioni e le associazioni animaliste decise a vederci chiaro tra le pressioni generali per andare fino in fondo. Sono da accertare le responsabilità, attraverso un’attività d’indagine che non esclude testimonianze e verifiche in ordine sparso. Fatto sta i poveri animali si sarebbero trovati a transitare sul pavimento che risultava inumidito da qualcosa di nocivo che è stato lasciato sopra e ha finito con il lesionare le zampe di qualche cane mentre si spostava all’interno della struttura. Nella vicenda ci sono, al momento, molti lati oscuri che stanno portando quanti ruotano attorno al canile-gattile del comprensorio Alto Chiascio a ritenere utile la posa di telecamere per un adeguato servizio di videosorveglianza che possa mettere al riparo da qualunque episodio dannoso per il benessere e l’accoglienza degli animali, verificando qualunque movimento nella struttura pubblica e nell’area circostante nella frazione di Ferratelle. Sul posto, nel segnalare l’accaduto, è stato chiamato anche il sindaco Vittorio Fiorucci, con il coinvolgimento dei vigili urbani che hanno redatto un verbale per provare a ricostruire la situazione. Sono state messe al corrente le associazioni di volontariato che ruotano attorno al canile-gattile e proprio da una volontaria è partita la segnalazione che ha portato a richiedere subito l’intervento di un medico veterinario e quindi a livelli istituzionale. Si sono mobilitate, con sollecitazioni per migliorare le condizioni di cani e gatti, i volontari dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali), Gubbio Soccorso Animali Ambiente, Animal Mind e gli Amici di Cesare.

Massimo Boccucci