Corriere dello Sport-Stadio 26 marzo 2026

di Massimo Boccucci

Ha voglia di riprendersi la panchina e di salvare la Reggiana. Per questo Pierpaolo Bisoli ha accettato al volo questa sfida, forse la più difficile e nella sua regione dove ha già allenato a Cesena, Bologna e Modena. «Sono stato antipatico a molti di voi, forse, ma ora – si presenta – sono un grande tifoso della Reggiana. Mi sono messo questa tuta per la prima volta e la porterò fino alla salvezza. Non mi vergogno di essere vestito così, da tre giorni vivo il centro sportivo e ho trovato un ambiente spettacolare. Ho detto a mia moglie che se non faccio l’impresa, dovrò sbattere la testa al muro perché c’è l’opportunità di fare qualcosa d’importante nella prossima stagione».

MISSIONE. Va dritto per dritto, con la volontà dichiarata di compiere la missione che l’aspetta: «Vivrò 24 ore su 24 con la consapevolezza di dover portare la nave in porto. Come non lo so, ma farò di tutto per riuscirci. Credo che questa società e la tifoseria meritino la B. Sono un allenatore atipico, non mi sponsorizzo e non ho il procuratore. Dico sempre la verità, anche sulle formazioni. Si vince col lavoro e con l’unione, non con i segreti. La situazione è brutta, ma intanto dico che dobbiamo andare ai playout». La testa va ai predecessori: «So cosa stanno passando Rubinacci e Dionigi, gli sono vicino. Ho avuto 9 esoneri ma la ruota gira per tutti». Il pensiero anche per l’ambiente: «I tifosi sono fondamentali e quelli granata li conosco, sono stato un loro acerrimo nemico ma qui ho sempre trovato rispetto. Prometto dedizione totale. Se si perde sarò il primo a prendermi i fischi, se si vince l’ultimo a prendermi gli applausi. Ho trovato un gruppo depresso. I giocatori non sono supereroi, ma uomini che vanno aiutati anche da fuori. Hanno qualità importanti, però manca qualcosa che in B è fondamentale: vincere i contrasti». Cosa si aspetta dalle prossime partite, di cui ben quattro in casa? «La prima col Pescara è fondamentale. La gente vuole vedere una squadra che lotta, che esce dal campo sporca. E io sono il primo a volerlo».

IL PRESIDENTE. Carmelo Salerno, nel presentare Bisoli, ci tiene a rimarcare che «come società negli ultimi 7 anni abbiamo cambiato un solo allenatore in corso – dice il presidente -, invece ci ritroviamo in un mese ad averne presentati due. Siamo andati su un tecnico con tanta esperienza, in lui cerchiamo chi ha già vissuto queste situazioni difficili e nella sua storia ha dimostrato anche di averle superate. La squadra ha le carte in regola per salvarsi».

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