www.ilmessaggero.it 24 marzo 2026

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/giuseppe_giannini_premiato_castiglion_fiorentino_dobbiamo_tornare_ai_mondiali_corsa_champions_dura_la_roma-9435306.html

di Massimo Boccucci

CASTIGLION FIORENTINO – Un Principe, il Principe romano per eccellenza del calcio italiano, sulle colline della Toscana premiato al Gran Galà dello Sport, nona edizione, nel suggestivo Teatro “Mario Spina” a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, dove ieri sera (lunedì 23 marzo) Giuseppe Giannini è stato accolto con tutti gli onori e ha ricevuto il riconoscimento alla memoria di Bruno Beatrice, trascorsi in Serie A tra Fiorentina, Cesena e Ternana, il Mastino come lo chiamavano perché marcava strettamente a uomo, morto a 39 anni il 16 dicembre 1987 per una leucemia tra i sospetti che fosse provocata da una cura prescritta per contrastare una pubalgia cronica. «Me lo ricordo benissimo, per me è un onore ricevere questo premio», ha detto Giannini,rivolgendosi alla sala strapiena, con il sindaco Mario Agnelli a fare gli onori di casa, e in particolare a Claudia Beatrice, figlia dell’indimenticato difensore, che davanti a tutti ha ricordato la lotta della famiglia «per avere giustizia». Giannini ha ricordato gli anni della Roma con Bruno Conti e i campioni di quella squadra: «Era un altro calcio – ha spiegato -, ci siamo divertiti. Ho avuto la fortuna di giocare con compagni e avversari fortissimi».

Nazionale

I giorni dell’azzurro con la testimonianza migliore: «Gigi Riva era il mio idolo. Giocava in alto a sinistra e da lì sono partito anche io. L’ho conosciuto in Nazionale e non lo dimenticherò mai. Oggi possiamo sperare di andare al Mondiale, dobbiamo riuscirci. Ci aspettano due partite da affrontare al meglio, pensando a una per volta. Ora ci aspetta l’Irlanda del Nord e non va sottovalutata. Gattuso la sta preparando e sono sicuro che tirerà fuori il massimo dai ragazzi. Bisogna fare di tutto per tornare alla fase finale di un Mondiale».

Corsa Champions

Ce la farà la Roma a qualificarsi per la Champions League? «Non lo so, sicuramente non è facile. Deve provarci fino alla fine e crederci. Ci sono Como e Juve, aggiungendo pure l’Atalanta. Non ha un calendario facile, a cominciare dalla ripresa dopo la sosta contro Inter e Como, per due partite che potranno dire molto sul futuro per assegnare i posti Champions».

Il gioco

Non è questo il suo calcio: «Molto è cambiato, trovano sempre meno spazio i trequartisti. Anche io sono partito esterno e così Francesco Totti. Da Zeman in poi si tende a non puntare troppo sui trequartisti e chiaramente decidono gli allenatori. I giovani devono avere più libertà e possibilità di esprimersi senza troppi condizionamenti tattici. Oggi sono impegnato con il settore giovanile e la scuola calcio dell’Albalonga, oltre che nella mia Marino con la Football Academy. Mi ha accompagnato il sindaco Stefano Cecchi e mi fa piacere».

Tutti i premiati

Con Giuseppe Giannini sono stati 11 i premiati del Gran Galà dello Sport 2026 di Castiglion Fiorentino. Il premio “Corrado Viciani” (l’allenatore famoso per il “gioco corto” era di Castiglion Fiorentino) è stato conferito all’ex attaccante Cristian Bucchi, oggi tecnico dell’Arezzo capolista del girone B in Serie C; il premio “Paolo Rossi”, destinato alle giovani promesse del calcio, a Niccolò Fontana, portiere classe 2007 del Cesena; il premio “Gianni Di Marzio”, dedicato ai calciatori emergenti, a Daniel Tonoli, difensore classe 2002 del Modena; il premio “Vigor Bovolenta” a Manuela Leggeri, ex pallavolista azzurra protagonista di una carriera oltremodo prestigiosa non presente per i malanni di stagione; il premio “Fabrizio Meoni” (il compianto pilota motociclistico specializzato nei rally era di Castiglion Fiorentino) al motociclista Jacopo Cerutti, tra i più affermati specialisti italiani dell’enduro e dei rally raid; il premio “Alfredo Martini” all’ex campione del mondo di ciclismo e medaglia d’oro olimpica Paolo Bettini; il premio “Federico Luzzi” al tennista Zeno Roveri, campione italiano Under 15; il premio “Mario D’Agata” alla Boxe Nicchi, legata a una storica tradizione familiare che ha attraversato generazioni di atleti e tecnici e nel corso degli anni ha contribuito alla crescita del pugilato nazionale; il premio “Mario Sconcerti” alla giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica Susanna Marcellini.