Il Messaggero Umbria 24 marzo 2026

IL PROGETTO

Un concentrato di sapore, odore, identità e memoria: Morso del Lupo è tutto questo, un amaro da bere e da raccontare. Questo nuovo liquore, dal carattere forte, è stato ideato dall’eugubino Michele Mosca nella sua bottega. Affonda le radici nel più profondo della tradizione, perché a Gubbio spesso le esperienze diventano storia. Il nome è già una dichiarazione d’intenti. Il Morso del Lupo richiama uno degli episodi più celebri della storia francescana come l’incontro tra San Francesco e il lupo di Gubbio narrato nei Fioretti.

Un racconto che parla di paura trasformata in fiducia, d’istinto che finisce in armonia, ed è proprio questo dualismo che Michele Mosca ha voluto tradurre in sapore. «Un amaro che trasmette forza perché il lupo è forte, un amaro equilibrato perché Francesco è armonia, il primo sorso è istinto e poi arriva la pace. Un liquore che vuole essere un promemoria», spiega Mosca per illustrare la filosofia di questo prodotto unico nel suo genere. Dietro il simbolo c’è anche una costruzione realizzativa precisa. Il liquore si basa, infatti, su due elementi principali che dialogano tra loro come i protagonisti della leggenda: da una parte la grappa, con il suo carattere deciso quasi selvatico, e dall’altra la genziana, radice amara tipica dell’Appennino, capace di restituire equilibrio e profondità. Il risultato è un amaro che punta non soltanto a colpire il palato, ma l’accompagna in un percorso: prima l’impatto, poi la distensione.

La nascita del Morso del Lupo non è casuale, arrivando nel momento simbolico delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del patrono d’Italia, ricordando che Gubbio che non è una semplice tappa nella vita del santo ma il luogo del cuore in cui il suo messaggio e il saio hanno preso forma concreta. Il cuore del progetto è la bottega di Michele Mosca, nel quartiere di San Martino. Un luogo che non è solo laboratorio, ma spazio creativo e officina di idee nel quale c’è Michele come un vulcano, eclettico e instancabile, capace di unire tradizione e innovazione con uno stile personale. «Il Morso del Lupo non nasce come semplice prodotto commerciale – osserva Mosca – ma è un progetto veramente identitario, un tentativo di trasformare un simbolo storico in un’esperienza sensoriale. Bere questo liquore significa, in qualche modo, entrare in contatto con una storia».

Massimo Boccucci