Corriere dello Sport-Stadio 24 marzo 2026

di Massimo Boccucci

Ha raggiunto da eroe il ritiro della sua Nazionale, il Kosovo, che giovedì sera giocherà in Slovacchia per le qualificazioni all’Europeo. Arijanet Muric, ventisettenne montenegrino con cittadinanza kosovara, duella con la Svizzera, al comando del girone con 14 punti dopo 6 gare contro 11 (slovacchi a quota 4). Il portiere del Sassuolo è sulla bocca di tutti, dopo essere stato determinante all’Allianz per l’1-1 contro la Juve. Dopo la Nazionale sarà pronto a ripartire contro il Cagliari al Mapei Stadium-Città del Tricolore alla ripresa per mettere altra sostanza nella classifica. L’impresa personale ha fatto salire a dismisura le possibilità che vi sia per lui un futuro in Italia e in neroverde, andando già oltre questo campionato. Il suo approdo in Emilia, annunciato il 13 agosto scorso, è stato perfezionato attraverso la formula del prestito oneroso a un milione di euro, con diritto di riscatto dall’Ipswich Town fissato a 10. La sua conferma viene data da molti per scontata.

PRESTAZIONI. Attorno a Muric si è formato un cordone protettivo, agevolato dalle ultime super prestazioni con Juve e Atalanta, con in mezzo le critiche per il gol che ha deciso il 2-1 della Lazio all’Olimpico. Per Fabio Grosso è titolare indiscusso guardando le 29 presenze con 38 gol presi e 6 clean sheet, con oltre 100 salvataggi conteggiati che lo rendono uno dei portieri della Serie A ad aver compiuto più parate in questo campionato. Il Sassuolo aveva già celebrato molto il suo portiere in quella vittoria straordinaria contro l’Atalanta ottenuta con l’uomo in meno e grazie pure ai suoi interventi, con un video sui social accompagnato dall’eloquente «Io non so più cos’è normale», citazione dal brano sanremese “Che fastidio!” di Ditonellapiaga. Il tecnico si è sbilanciato più volte su di lui: «Muric ci vuole aiutare e libera tanto l’area, le esperienze ti lasciano il segno e ti fanno conoscere meglio determinate situazioni perché a volte il portiere o esce o para, se non può uscire resta sulla linea. Sicuramente è un ragazzo generoso».

SODDISFAZIONE. Muric si è preso i complimenti e ha trasferito la soddisfazione personale a tutta la squadra che ha fatto «una grande partita. Il rigore Ero abbastanza convinto di prenderlo, era una questione di sensazioni. Più difficile la parata sul colpo di testa di Milik». Gli ha reso omaggio anche Mimmo Berardi, che l’ha applaudito a scena aperta anche per il premio di migliore in campo: «È da un po’ che sta facendo bene, ci sta dando una grandissima mano, sta facendo grandi cose, ha grandi qualità e non lo scopriamo stavolta».

Infopress