SERIE C
GUBBIO I minuti di recupero stanno costando tantissimo ai rossoblù, pensando proprio alle due vittorie mancate in fotocopia al fotofinish proprio contro la Juventus Next Gen, tra il 2-2 preso al 93’ sabato scorso al Moccagatta e l’1-1 al Barbetti al 90’ nella gara di andata il 26 novembre. Si aggiunge il pazzesco 3-3 venuto fuori il 2 novembre in casa con la Ternana, che con Pettinari su rigore ha rianimato i rossoverdi all’ultimo degli 11 minuti concessi.
Nella corsa playoff, anche in ottica piazzamento in classifica, questi punti lasciati per strada potrebbero avere un peso specifico notevole. Mimmo Di Carlo si porta dietro le incompiute che hanno tarpato le ali sul più bello. «Come all’andata, questo risultato ci ha lasciato l’amaro in bocca», confessa l’allenatore rammaricato per non aver superato indenni gli ultimi assalti bianconeri, dopo aver visto riaperto la partita nonostante il raddoppio in avvio di ripresa di Podda, che sembrava poter mettere al sicuro il vantaggio di La Mantia. Il Gubbio si è fatto schiacciare troppo e la Juve ci ha creduto fino alla fine. Di Carlo butta la palla in campo avverso sottolineando a mente fredda il valore dell’avversario: «Abbiamo affrontato una squadra di qualità, se la lasci giocare dimostra di possedere un ottimo collettivo. È stata affrontata a viso aperto, non ci siamo presentati per chiuderci, peccato perché già nel primo tempo potevamo raddoppiare ma non ci siamo riusciti».
Non c’è stata la gestione migliore nella ripresa e questo non sfugge al tecnico che non vuole alibi: «La Juve ha fatto ciò che doveva per rimontare, specie dopo aver trasformato il rigore che ha riaperto tutto. Potevamo andare sul 3-1, però onestamente loro hanno meritato il pari. Non siamo stati bravi a contenerli nella decina di minuti finali. Ci teniamo stretto questo risultato, abbiamo fatto una buona prestazione con qualche errore, cercando sempre di giocare in verticale per segnare ancora».
La Mantia è tornato titolare lasciando il segno (non segnava dal 18 gennaio a Perugia), per salire a 5 reti, più 3 assist, in 25 presenze per 1.296 minuti in campo, e Podda ha realizzato il suo primo gol in campionato, oltre a 3 assist, in 26 gare e 1.501 minuti. Di Carlo è contento di Podda perché «meritava il gol e l’ha fatto nella sua Alessandria. Ho un gruppo di ragazzi eccezionali che superano le difficoltà senza problemi. Lui ci mette anima e cuore, l’impegno è un suo grande merito. Tutti gli allenatori vorrebbero un giocatore come Podda, la rete alla Juve premia la tenacia».
Nelle ultime partite stanno segnando in diversi, ovvero La Mantia e Podda dopo Di Massimo, Ghirardello, Varone e Saber. Questo consegna al Gubbio il potenziale per il rush finale con 5 gare nella stagione regolare tra Ravenna (domenica prossima al Barbetti alle 20.30), Livorno fuori, Pianese in casa, Torres in trasferta e Pineto al Barbetti. Il tecnico si proietta all’immediato futuro contro la terza forza del girone: «Dopo la sconfitta con l’Ascoli, essere ripartiti dal pareggio va bene e ora ci aspetta il Ravenna. Cercheremo di migliorare la gestione degli ultimi minuti, consapevoli che veniamo da una buona gara».
Massimo Boccucci