COMO 5
PISA 0
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van der Brempt 6, Kempf 6,5, Diego Carlos 6,5 (32’ st Goldaniga 6), Moreno 7; Perrone 7, Da Cunha 6,5 (13’ st Caqueret 6); Diao 7,5 (32’ st Kuhn 6,5), Nico Paz 7, Rodriguez 6 (37’ pt Baturina 7,5); Douvikas 7 (14’ st Morata 6). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Sergi Roberto, Lahdo, Smolcic, Vojvoda, De Paoli. All.: Fabregas 7,5
PISA (3-4-2-1): Nicolas 5; Albiol 5, Caracciolo 5, Canestrelli 4,5 (32’ st Iling-Junior 5,5); Loyola 6 (19’ st Stengs 5), Hojholt 5,5, Akinsanmiro 5 (1’ st Meister 5), Angori 5,5; Leris 5, Tramoni 5,5 (32’ st Piccinini 6); Moreo 4,5 (6’ st Stojilkovic 5). In panchina: Semper, Luppichini, Bozhinov, Touré, Coppola, Calabresi, Bettazzi, Lorran. All.: Hiljemark 4,5
Arbitro: Pairetto 6
Reti: 7’ pt Diao, 29’ pt Douvikas; 3’ st Baturina, 30’ st Nico Paz, 36’ st Perrone
Note: ammoniti Canestrelli, Angori. Angoli: 7-1 per il Como. Spettatori: 11.137.
Esageratamente Como, che manda messaggi a Juve e Roma in chiave Champions godendosi la sosta. Cesc Fàbregas fa sempre più sul serio con 5 gol al povero Pisa nella 5ª vittorie di fila dei lariani, dominatori della scena con il 72,6 per cento di possesso palla (quasi l’80 nella prima mezz’ora) e 7 tiri in porta a zero. L’uomo in più è Assane Diao che, dopo aver cambiato la partita contro la Roma entrando dalla panchina, stavolta parte titolare e apre la cinquina col Pisa, con gol e assist per Douvikas. Una macchina perfetta che macina gioco e gol, mettendo in vetrina i giovani (su tutti il solito Nico Paz classe 2004, che il Real Madrid è pronto a riprendersi, e Diao del 2005) per lanciarsi alla conquista dell’élite d’Europa.
SENSO UNICO
Poco o niente la resistenza dei toscani, che il giovane tecnico svedese Oscar Hiljemark, successore di Alberto Gilardino, sta mestamente accompagnando in Serie B senza aver dato alcuna scossa, visti i 4 punti in 7 gare con 5 ko nelle ultime 6, l’unico successo in casa col Cagliari nella gara precedente e ancora lo zero nella casella delle vittorie in trasferta. Gli errori grossolani agevolano sicuramente i lariani, come quello in avvio di Moreo che sbaglia l’appoggio centrale e serve Diao, per il quale è un giochetto puntare l’area libera, allargarsi sul sinistro e battere in diagonale Nicolas per il suo primo gol stagionale. Il Pisa azzarda ad alzarsi ed ecco che viene punito nuovamente, quando Nico Paz apre a destra per Diao: dribbling in area e mancino che Douvikas a centro area non ha difficoltà a concretizzare, per la 2ª rete consecutiva del greco che sale a quota 12 in campionato (più 3 in Coppa Italia). Nella ripresa il Pisa si ripresenta in campo con il centravanti Meister, ma il Como è spietato e la chiude dopo una manciata di minuti con Baturina, entrato nel finale del primo tempo per l’infortunio di Rodriguez, con un destro chirurgico dal limite. Tutto davvero troppo facile, Pisa fragile e pure poco fortunato per due reti annullate in fuorigioco dei subentrati Stojilkovic e Meister. Solo sussulti, prima del crollo sotto le sferzate di Nico Paz, che segna il 10° gol della serie (più 6 assist) ritrovando il colpo dopo 4 partite (l’ultimo al Sinigaglia risaliva al 19 ottobre nella vittoria contro la Juve), e Perrone. I due raggiungono la Nazionale argentina con il morale a mille. Proprio come quello di Fàbregas, vero incubo di Spalletti e Gasperini.
Massimo Boccucci